Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

25 aprile

 

 

il 21 aprile reparti della 5. armata entrarono in Bologna, il 23 i Britannici occuparono Ferrara, il 24 la 5. armata entrò a La Spezia, il 25 aprile Milano si sollevò e il 26 fu la volta di Genova, il 28 entrarono a Venezia e il 29 fu firmata la resa.

 

Queste le ultime convulse fasi di una campagna durata 22 mesi e che ridusse la penisola in un cimitero di rovine e di lutti.

 

Sicuramente, pur nella sua relativa influenza sugli avvenimenti complessivi, la Campagna d'Italia può essere annoverata tra le più distruttive. Nulla sopravvisse delle infrastrutture civili, ponti, strade, ferrovie, fabbriche, centrali.......gravissimi i danni al patrimonio artistico, dolorosi e destinati a perpetuarsi per moltissimi anni, i lutti per la popolazione.

 

Ci voleva fede, fede ed immaginazione per nobilitare la campagna italiana eppure furono molti gli scrittori ed i poeti che presero parte alle operazioni e che seppero rivolgere lo sguardo al di sopra della miseria e dell'orrore.

 

Alcuni rimasero storditi dalle bellezze di questa terra.

Glenn Gray* annotava nel suo diario: " Sono rimasto a guardare la luna piena veleggiare in un cielo nuvoloso.....Ho sentito di nuovo la bellezza dolorosa di questa terra incomparabile. Ho ricordato tutto quello che sono stato e che sono. E' stato doloroso e magnifico".

 

Anche nella devastazione l' animo dell'uomo sa ritrovare una scintilla della sua natura spirituale.

 

* filosofo scrittore del Colorado. Un suo libro " Guerrieri: considerazioni sull'uomo in battaglia" è stato pubblicato dalla Fondazione Museo Storico in Trento.


Luciano Rizzi

{jcomments on}