Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

C'era una volta.....

 

consigliocomunale

 

 

Vorrei offrire il mio contributo all' articolo sull' interdizione al pubblico di presenziare alle riunioni della Commissione Edilizia.

 

E' solamente il ricordo di un' esperienza avvenuta molti anni orsono, al tempo della democrazia partecipata e trasparente, ( proprio così per quanto strano possa apparire), al tempo, insomma, nel quale si leggevano le fiabe ai bambini per addomentarli e i social non avevano ancora fatto capolino. Eppure ancora una volta il passato può aiutare a capire il presente.

Dunque:

non è del tutto vero quanto si legge nell'articolo, che nessuno abbia mai presenziato a questi incontri; ebbi modo molto tempo fa di presentarmi in Comune, ricordo che la Commissione si riuniva nella sala Giunta. Presi posto in un angolo in un ambiente piuttosto buio e mi limitai, ovviamente, ad ascoltare.

 

E' stato grande l' imbarazzo provato nel sentire un linguaggio , nè forbito e neppure consono, nella forma , ad un incontro pubblico, ma non era il linguaggio quanto la banalità delle discussioni e la sostanziale impreparazione sugli atti in discussione, a colpirmi.

 

Commenti perentori, molto dialetto, pochi i concetti compiutamente espressi, molte le domande; non ero del tutto convinto di trovarmi in un luogo ove si discuteva del bene pubblico e privato.

 

L' andazzo continuò sino a quanto il Segretario richiamò l' attenzione dei partecipanti sulla presenza del pubblico alla riunione. Oddio ! chiamarlo pubblico era troppo , ma insomma una testimonianza “ anomala” di quelle esternazioni, c'era.

 

Un attimo di silenzio, il capo di tutti che si muove alla ricerca dell'intruso; alcuni colpi di tosse, qualche mano che ravviva nervosamente i capelli, “uno sculettare” sulla sedia per scaricare l'imbarazzo....... e tutto riprese.

 

Riprese sì, ma avevamo cambiato sede. Ora ci trovavamo in un compassato club inglese , dove   un ordinato brusio conciliava il sonno e impediva di ascoltare e nel quale regnava la compostezza dei Commissari/ Lord's. Il linguaggio prendeva la direzione che gli spettava e l'ordine degli interventi rispecchiava il tipico aplomb inglese.

 

Già ma quella non era più una riunione , era un tentativo di uscire dall'imbarazzo, con il desiderio di chiudere in fretta. Non seppi mai se la riunione con lo stesso O.d.G. fu ripetuta; ma penso di si.

 

Questo è solo un episodio lontano, raccontato per sottolineare quanto importante fosse stata la presenza del pubblico per mantenere il tutto nel binario della correttezza. Almeno quella formale.

 

Il pubblico esercita le funzioni del silenzioso giudice e testimone e quella del moderatore/ pedagogo. Averlo silenziato non ha reso un buon servizio alla democrazia.

 

Non si può neppure nascondere che la presenza di terzi possa esercitare un certo condizionamento, ma chiunque amministri, è sottoposto a giudizio. Positivo o meno: questa è la contropartita alla scelta fatta. Comportamenti lineari, corretti e cristallini riducono di molto il rischio di un giudizio negativo. Chi esercita una funzione come questa, ha delle responsabilità che non possono essere by passate semplicemente chiudendo la porta.

 

Si tratta di responsabilità (pagate), non un volontariato alla Carithas e   alle quali è sempre possibile sottrarsi.

Eravamo uno dei pochi comuni ad esercitare la trasparenza in questo ambito.

Un' altra luce che si spegne per evitare forse qualche brutta figura. Buonanotte.

Ma di questo, la responsabilità è del Consiglio Comunale .*

Grazie.

 

* Esito della votazione del Consiglio Comunale per escludere il pubblico dalle sedute della Commissione Edilizia. Presenti 16, Votanti 16, Favorevoli 15, Contrari 1.          

 

Almeno una volta si è ristabilita la Concordia ( no, non la nave) .

Un saluto

A.F.

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