Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

 

La POLITICA alense vittima di se stessa

 

 labirinto

 

Ciò che sta accadendo in questi giorni nel comune di Ala è emblematico. Mette a nudo gli effetti non previsti, ma prevedibili, di una decisione POLITICA presa trent’ anni fa.

 

Allora, i POLITICI presero una decisione sulla destinazione a discarica per inerti di parte del territorio di Pilcante, nella zona estrattiva, e quella destinazione rimase, dimenticata. Marchio indelebile? Comunque mai messo in discussione da nessun POLITICO.

 

A questa decisione POLITICA contribuirono anche gli amministratori alensi dell’epoca, non fu imposta nel 1990 e nemmeno fu imposto l’aggiornamento dell’anno 2003. Fu accettata e condivisa con gli altri amministratori dei comuni dell’ allora C10.

 

La discarica comprensoriale per inerti, sempre tra i piedi in qualunque programmazione del territorio, sempre tabù per qualsiasi POLITICO alla guida del comune di Ala.  Tabù…per convenienza?  Per disinteresse?  Comunque sia , tale disinteresse fu, è ,del POLITICO.

 

Ora che la gravità di quella decisione POLITICA viene drammaticamente evidenziata dal progetto di discarica per inerti della ditta Manara presentato alla valutazione ambientale negli uffici provinciali, il POLITICO va in confusione.

 

Si affida ai tecnici che dovrebbero decidere dell’uso di quel territorio, delle possibili ripercussioni negative sulla salute, sulla vivibilità dei cittadini, sulla possibilità che un domani la falda sottostante la discarica venga inquinata dai metalli pesanti presenti negli inerti della discarica.

 

E’ il ripetersi anomalo della ricerca di giustificativi, l’appellarsi alle decisioni “prese dai tecnici”, cercare e quasi sempre trovare l’ ombrello che protegge …i tecnici…

 

La prassi, la buona POLITICA , vorrebbero il tecnico a supporto della decisione POLITICA, non viceversa. Se così non fosse i cittadini potrebbero semplicemente eleggere il tecnico.

 

E’ sbagliato affermare che la prima responsabilità di un POLITICO eletto è la tutela della salute, della sicurezza e del benessere dei cittadini? E questo opponendosi anche a decisioni che vengono da molto lontano?

 

Se il problema odierno deriva per l’ appunto da decisioni lontane, va detto che anche il POLITICO di oggi sembra non aver capito che su questo territorio, su questa difficile decisione da prendere, pesa sì tutta la storia degli ultimi 50 anni, ma hanno pur sempre un qualche peso anche gli ultimi 4 anni della sua presenza alla guida dell’ amm.ne alense.

 

La medesima noncuranza per il territorio manifestata con protervia dagli illustri POLITICI suoi predecessori, la stessa sudditanza verso le inadempienze di chi il territorio lo ha malamente sfruttato ed ancora lo sta sfruttando senza mai “pagar scotto”.

 

Su questo sito, nel corso di svariati anni, sono uscite raccomandazioni, denunce, allarmi, documenti sulle anomalie ed i soprusi che si andavano consumando nella zona estrattiva. Solo oggi qualcuno “cade dal pero”?

 

Nei 5 anni del suo mandato, capita anche che il POLITICO cerchi giustificazione nell’ accusare le precedenti amministrazioni di danni e abusi accumulati nei decenni in zona estrattiva.

 

Mai una decisione POLITICA che sani almeno una quota del marcio che nei decenni si è accumulato, stratificato, anche per merito, meglio demerito, del POLITICO di turno, non dei tecnici.

 

Non hanno capito, non sembrano capire nemmeno ora che questo lassismo verso l’imprenditoria in zona cave ha permesso lo scempio di quel territorio, facendo sì che ci troviamo davanti alla minaccia di un’ altra discarica, più pericolosa delle precedenti.

 

Non finirà con questa discarica, molti altri ettari scavati saranno disponibili in futuro, altri POLITICI saranno a lamentarsi dei predecessori.

 

Ad alleggerire queste amare riflessioni c’è la speranza riposta nella ferma opposizione che il neonato COMITATO NO DISCARICA di Pilcante intende contrapporre alla indecisa amministrazione comunale in merito alla progettata discarica.

 

La maggioranza in consiglio comunale presenterà un Ordine del Giorno o Mozione infingarda che, proponendo alcuni aggiustamenti di forma al progetto discarica, scarsamente influenti sulla sostanza, porrà l’amministrazione in rotta di collisione con la cittadinanza , la cui volontà è nettamente contraria alla discarica.

 

Probabile nell' Ordine del Giorno la ripetizione dei 5, 6 punti elencati dal sindaco nella presentazione del progetto a Pilcante, il 10 giugno.

 

Il merito di aver informato la cittadinanza sul pericolo discarica non va dato certamente al nostro sindaco che ha formalmente aspettato l’arrivo dei tecnici imbonitori che hanno tentato di  addolcire il pillolone con rassicurazioni e mezze informazioni.

 

C’era si stato un anticipo di “informazione” a mezzo di un articolo firmato Patt, ma sembrava più la presentazione di un futuro felice per un territorio bistrattato, futuro bucolico, collina, panchine e laghetti.

 

Aspettiamo il consiglio comunale per la decisione.

Assisteremo al solito gioco delle tre carte , maggioranza, opposizione?  Chi ieri , 2012, era maggioranza oggi si schiererà contro la discarica, dimenticando ? che fu l’approvazione del loro piano cave a spianare la strada a questo tipo di discarica, a questa categoria di inerti contenenti metalli pesanti.

 

L’odierna maggioranza dibatterà dottamente sugli aspetti tecnici del progetto intenzionata forse a limitarne i danni. Non si assumerà la responsabilità di bloccare il progetto, si trincera dietro al timore di azioni legali possibili da parte del committente la discarica.

Non trova qualche suggerimento nel documento depositato dal COMITATO NO DISCARICA per affrontare la situazione ponendo il tutto nelle mani di legali e tecnici che tentino di sbrogliare la matassa? Ed altre valide motivazioni di opposizione sono utilizzabili.  Presupposto ovvio è il rifiuto di questa imposizione.

 

Uno scatto morale, e d’orgoglio, sarebbe gradito.

 

Un margine di rischio rimane, ma qui si tratta della difesa dei diritti della popolazione che non saranno assolutamente difesi e garantiti dalla, ripeto, infingarda mozione.

 

Questa volta non sarà sufficiente nascondersi dietro alla burocrazia , comunale o provinciale che sia.

Non sarà sufficiente incolpare altri di decisioni sbagliate. Questa volta saranno ben evidenti le responsabilità individuali.

 

L’ Associazione per la Tutela del Territorio è, sarà, al fianco del Comitato e dei cittadini, condividendone convintamente intenzioni, strategie ed azioni.

 

Marcello Cavagna

 

Allegato il documento fornitoci dal COMITATO NO DISCARICA di Pilcante, verbalizzato e depositato presso gli uffici Sava-valutazione ambientale della Provincia di Trento, in attesa di essere utilizzato nella Conferenza dei servizi che analizzerà il progetto della discarica Cava di Pilcante. Vi sono trattati ed analizzati gli aspetti più preoccupanti per la salute ed il benessere della cittadinanza.