Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

DELUSIONE E SCONFORTO

 

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Sono sinceramente deluso ed amareggiato dal comportamento dell’Amministrazione Comunale che pubblicamente si dichiara attenta e sensibile alle esigenze della popolazione ma nei fatti opera nell’interesse di pochi.

 

Dopo la mia protesta di due anni fa contro il posizionamento di ulteriori cinque statue al Parco Bastie negli spazi prevalentemente usati da bambini, ragazzi e associazioni per attività ricreative, il Sindaco s’impegnava pubblicamente su diversi punti:

gli spazi ci sono, sia per i giochi che per le statue …, stiamo lavorando per la riqualificazione complessiva di questa zona …, il Progetto artistico si è concluso …, con l’Università di Trento si è proceduto con un percorso di studio per valutare i diversi interventi …”.

 

Nella realtà nessuna struttura per i ragazzi e nessun intervento di riqualificazione. Continua invece il posizionamento di ulteriori cinque statue su uno spazio verde già precedentemente limitato e compromesso.

 

Questo aspetto si evidenzia tutti i giorni ma soprattutto durante gli eventi. 

 

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Per ottenere il posizionamento di queste cinque statue in spazi più idonei e turisticamente più attrattivi,   avevo anche incontrato uno degli ideatori del simposio, Mario Cossali, il quale mi aveva assicurato che non sarebbero state messe nel parco. Invece le statue sono state messe ancora lì e sono diventate 15.

 

Questo anche se lo studio dell’Università di Trento, che è stato messo nel cassetto, evidenziava che sono i bambini e i ragazzi i maggiori fruitori del parco e che lo riconoscono come “punto di ritrovo divertente per giocare con gli amici in libertà”. 

 

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Le iniziative proposte dalla maggioranza dei fruitori del Parco Bastie sono rimaste purtroppo inascoltate, si è preferito soddisfare le richieste di qualche critico non residente ad Ala e quindi all’oscuro del reale bisogno dei cittadini alensi.

Speriamo che l’incarico dato dall’amministrazione, in dirittura d’arrivo per le prossime elezioni, allo studio Wolf mitighi i danni.

 

Anche per la zona sud del parco si è deciso di soddisfare le richieste di una sola associazione, con la copertura di un campo da tennis e nuovi spogliatoi. Niente da dire al Tennis Club di Ala che ha correttamente seguito le procedure per il finanziamento della P.A.T. ( 373.100 euro), ma ho molti dubbi sulla scelta del Comune di finanziare con 311.630 euro, quindi più del 30% dichiarato, una struttura gestita da una sola associazione quando sono diverse le richieste di spazi pervenute da altre associazioni (allego delibera).

 

Sin qui sono normali discussioni su visioni diverse di come amministrare un comune, ma quello che mi ha profondamente amareggiato e deluso è che il primo cittadino si permetta, in Consiglio Comunale del 22/10/19, di denigrare una persona che ha segnalato un abuso, dichiarando in maniera sarcastica “grazie ad un celere e pronto cittadino alense che ha ritenuto di fare questo regalo alla propria comunità” e che nessuno intervenga.

 

Forse qualche consigliere non è a conoscenza che la Soprintendenza per i beni culturali di Trento ha messo sotto tutela il Castelletto e parte del Parco Bastie ma sicuramente lo è il Sindaco da diverso tempo (allego determina). Le tutele vanno rispettate da tutti, nessuno escluso, e chi ci rappresenta deve essere un tutore della legge e delle norme, e non denigrare chi le fa rispettare. Che per il primo cittadino i ruderi vadano tutti abbattuti è noto ai più, ma le leggi vanno rispettate anche se non si condividono. Invece non s’informa l’architetto Wolf della tutela (vedi delibera) e si da anche il via libera ai lavori di copertura del campo da tennis intervenendo nell’area protetta senza avvisare la Soprintendenza, mettendo nei guai il Tennis Club di Ala. 

 

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Sul nostro sito trovate diversi articoli sul Parco Bastie, il primo è di data 27/9/2017 dal titolo “Bambini e statue” ed anche lo studio della dottoressa alense Annamaria Azzolini riguardo i vari edifici storici da recuperare, pubblicato il 15/10/2017, dal titolo “Giardini con rovine nel territorio alense: i Castelletti”.

 

Per completezza allego anche la lettera della Comunità della Vallagarina dove invita il TCA a spostare la copertura del campo da tennis perché impattante dal punto di vista paesaggistico.

 

Mauro Ferone