Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

Scuse nella Cattedrale

 

schiaffo-di-anagni

 

Alla Messa Vespertina del Sabato, durante l' omelia, per un lungo interminabile minuto, il tempo di un' Ave Maria, abbiamo visto scorrere davanti agli occhi alcuni episodi di persecuzione alla Chiesa. E' apparso   Tomaso Moro che pagò con il martirio la sua fiera opposizione     al divorzio di Enrico VIII da Caterina di Spagna, sul “ cosi sia” finale, abbiamo intravisto in un flash lo schiaffo   di Sciarra Colonna a Bonifacio VIII:   lo schiaffo di Anagni.

 

Perchè mai simili immagini? Qual' era il motivo?

 

Un passo indietro di due settimane quando lo stesso celebrante nel medesimo luogo e nella stessa circostanza, diede la notizia della prossima ristrutturazione della Chiesa di S. Giovanni, grazie alla convenzione fatta con il Comune di Ala per una cessione in comodato   dell'immobile alla Parrocchia, formula che avrebbe allentato i cordoni della borsa dei contributi della PAT.

 

Una notizia ininfluente, più del giornalino del Comune che non delle austere pagine delle Scritture , ma sta di fatto che qualche sommovimento l' annuncio deve averlo provocato.

 

Come, dove, quando da chi e perchè non possiamo saperlo.

 

Sta di fatto che il celebrante “ con il capo cosparso di cenere” , si scusava per l'informazione incompleta da lui data e rettificava o meglio integrava

 

“Non c'è solamente il contributo della PAT nei lavori di ristrutturazione  della Chiesa, ma anche un intervento finanziario dell'Amministrazione Comunale per il rifacimento di alcuni impianti interni. Alle scuse per la dimenticanza è seguito il ringraziamento e l'esortazione alla popolazione di fare altrettanto” ( quella non praticante inclusa, immaginiamo visto che l'intervento non è frutto di alcun obolo spontaneo ) a accomunare nelle lodi anche l' Amministrazione Comunale.

 

Il “Mea culpa c'è stato” la grave omissione è stata lavata e con sincera contrizione.

 

Fortunatamente   è stata evitata una veglia di pentimento o un Te Deum di ringraziamento.

 

Ecco dunque il perchè del richiamo allo “schiaffo di Anagni!” solo metaforico ma non meno appariscente.

 

Ovviamente tutto si fa per celia, anche se la vicenda un sorriso lo ha sicuramente strappato a molti .