Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

cacciatoreLe doppiette, ...e gli altri

 

Per un errore di interpretazione, ma la materia è tutt'altro che semplice e lineare, abbiamo classificato come "strade di arroccamento" le strade forestali classificate di tipo B denominate  Dos dei Muli, Vaio delle Cisterne, Vaio Revoltello, Gaz Verd, conseguentemente non sono iputabili all'amministrazione critiche comportamentali.
 
Tutto quanto riguarda il discrimine tra una categoria alla quale la legge provinciale consente di essere interlocutrice privilegiata dell'amministrazione sulla classificazione della viabilità montana, e gli altri cittadini, rimane una ferma convinzione.
 
La richiesta di riclassificazione della viabilità precostituisce di fatto il godimento di un beneficio unidirezionale.

  


Il primo a lanciare l'allarme sul fatto che la legge provinciale autorizzasse i cacciatori ad arrivare ovunque in automobile transitando sulle strade forestali fu Luigi Casanova, su QT - Questo Trentino - del marzo 2012 .

  

Vedi: http://www.associazionetutelaterritorio.org/it/ambiente/caccia/i-boschi-aperti-ai-motori

 

La sua analisi si sta dimostrando veritiera.

 

In Trentino la strade forestali sono classificate di tipo A (strade forestali ad esclusivo servizio del bosco) e di tipo B (strade forestali non adibite ad esclusivo servizio del bosco).  

 

Sulle strade forestali classificate A è vietata la circolazione con veicoli a motore, a eccezione di quelli adibiti alla sorveglianza e alla gestione dei patrimoni silvo-pastorali e dei rifugi alpini, di quelli impiegati per lo svolgimento di pubblici servizi o funzioni, nonchè di quelli autorizzati di volta in volta dal proprietario in casi straordinari di necessità e urgenza.

 

Sulle strade forestali classificate B è consentito il transito dei veicoli a motore muniti di autorizzazione rilasciata, per particolari e motivate necessità, dal proprietario della strada medesima.

Tale autorizzazione non è richiesta per i veicoli a motore di proprietà degli aventi diritto di uso civico nell'ambito del territorio gravato da tale diritto o di proprietari di beni immobili serviti dalla strada forestale

L'autorizzazione non è inoltre richiesta per i veicoli a motore che trasportano persone portatrici di minorazione.

 

C'è poi la possibilità per l'amministrazione comunale di individuare come "strade di arroccamento", "via principale di accesso alle porzioni sommitali di complessi montani di ampia superficie" -  alcune delle strade forestali, comunque classificate, su richiesta dell'Associazione Cacciatori e dopo aver acquisito il parere del Servizio Foreste e fauna della PAT.

 

Con l'individuazione della strada di arroccamento, l'amministrazione concede di fatto autorizzazione ai cacciatori al transito veicolare anche sulle strade forestali classificate A.

Per non autorizzare esclusivamente la categoria dei cacciatori, nella legge è stata inserita "la foglia di fico" che dovrebbe coprire le vergogne, includendo tra gli autorizzati anche le persone portatrici di minoranze.

 

Questo stabilisce la legge provinciale, buona e giusta, che recita testualmente:

 

"Sulle strade di arroccamento è comunque consentita la circolazione con veicoli a motore da parte di esperti accompagnatori  qualora impegnati nelle attività di accompagnamento previste dall'art.30, comma 13, della legge provinciale n.24 del 1991, nonché da parte di persone portatrici di minoranze, ai sensi dell'articolo 14 della legge provinciale n.1 del 1991".

 

Il citato art.30 dice: "Il comitato faunistico provinciale determina le modalità di accompagnamento dei cacciatori  da parte dell'esperto accompagnatore nella caccia agli ungulati..."

 

Ciò avviene ovviamente con la collaborazione dell'amministrazione comunale competente a classificare, o riclassificare, le strade forestali.

 

Amministrazione comunale, unico soggetto autorizzato anche al rilascio dell'autorizzazione al transito veicolare su dette strade.

 

Nulla di nuovo sotto il sole, direte. Vero.

 

Caccia

 

Ci possiamo chiedere perché l'evidente ed ingiustificato trattamento di favore non abbia coinvolto altri soggetti amanti al pari o forse più dei cacciatori dell'ambiente montano: contemplativi, fotografi, anziani senza patente d'invalidità, raccoglitori di funghi, pensatori solitari....?

 

Si vuol considerare la licenza di caccia come il pagamento di un tiket autostradale?

 

O più semplicemente i cacciatori sono uno dei bacini elettorali privilegiati dalla pesca (caccia?) della politica?

 

 

L'amministrazione alense in data 11 settembre 2012, su richiesta dell'Associazione Cacciatori - e chi altri può - ha avviato procedimento per l'individuazione di strada di arroccamento sulla strada forestale che dalla Croce di Pilcante porta alla località Gaz Verd. 

 

La responsabilità dell'amministrazione comunale iniziano già al momento dell' avvio della procedura per l'individuazione delle "strade di arroccamento". 

Accondiscendendo alle richieste dell'Associazione Cacciatori dimostra acquiescenza ai voleri di una categoria privilegiata che gode palesemente dell'appoggio del legislatore provinciale.

Contraddicendo nel contempo le motivazioni che hanno portato la stessa amministrazione a classificare alcune strade forestali in tipo A, allo scopo di proteggere vaste aree di territorio dall'accesso motorizzato indiscriminato.

 

L'esposizione non entra, come anche una lettura superficiale  evidenzia, nel merito ideologico o meno dell'esercizio venatorio, non pone pregiudiziali di ordine etico, semplicemente osservazioni di merito sulla diversità di trattamento tra cittadini, una evidente discriminazione in favore di una categoria che utilizza con qualche forzatura gli indirizzi delle legislazione.

L'abbattimento delle barriere architettoniche, vera architrave portante e questa si ideologica di tutta la costruzione dellaiana in favore della Caccia, è animata da ben altro spirito che non quello di  consentire l'espletamento delle proprie passioni ma si pone a tutela dei soggetti in difficoltà per agevolare  le loro funzioni primarie e vitali. Una bella differenza con lo strame che di questi principi si è voluto fare.

 

Che dire, Dellai sembra destinato all'oblio o alla rottamazione, forse sensibilità diverse potranno modificare questa situazione.

 

A conclusione, per rendere un pò più comprensibile quanto appena scritto, inserisco una tabella, incompleta, con la classificazione di alcune strade forestali del Comune di Ala:

 

Nome strada

da località

a località

classificazione

Campo Brun

Rif.Revolto

Rif.Scalorbi

B

Cima Salvatta

Sacello Passo Buole

Cima Salvatta

B

Corno Alto

Val delle Vece

Corno Alto

B

Delle Roste

Roste

Fine strada (cant.AGSM)

B

Dos dei Muli

Dal bosco

Fine bosco

B

Gaz Verd

Croce di Pilcante

Bivio cava

B

Gaz Verd

Bivio cava

Fine strada

A

Val d'Ala

Ponte sul Rio Ala

Malga Brusà

B

Vaio Cisterne

Bivio Vaio Cisterne

Malga Lavacchietto

B

Vaio Revoltello

Chiudenda

Inizio strada Barognolo

B

Val di Gatto

Pozzo Alto

Val di Gatto

B

Passo Buole

Dal bosco

Malga val di Gatto

B

 

Procedure di riclassificazione in corso

 

Nome strada

da località

a località

classificazione

Barognolo

Bivio Malga Revoltello

Fine strada

da A  a  B

Pra Lonc-Casina

Albi di Mezzana

Colme

da nessuna ad A

Gaz Verd

Croce di Pilcante

Gaz Verd

Da A+B  a strada di arroccamento

  

Marcello Cavagna

Commenti   

 
# Bepi Pinter 2012-10-31 19:03
Condivido in pieno le considerazioni fatte da Marcello Cavagna, e la sua denuncia di una palese disparità di trattamento verso i cittadini.In questo modo ha più diritti chi, sia pur legittimamente, spara,di chi desidera magari solo raggiungere un luogo isolato, senza fini o interessi particolari. L'intento dichiarato di favorire i disabili è solo una vergognosa stampella di questa legge.
Al di là dei risvolti "elettorali, questo ulteriore "favore" nei confronti di quella categoria va inquadrato, a mio parere, nel modo sempre più frenetico di esercitare l'attività venatoria. Si deve fare presto. Guai se qualcuno ci passa davanti e arriva prima. Bisogna "ciapar dapertutt", per cui al mattino si va in val di Gatto e al pomeriggio via di corsa sui Lessini o in un altro posto.
Non è rimasto niente di quel "fascino" di una caccia a passo lento, che i vecchi ben ricordano.
Per stare nel concreto di casa nostra, mi auguro che l'Amministrazio ne Comunale non declassi da A a B la strada che porta alle malghe di Barognol e Foppiam.
Lasciamo a questi luoghi il loro fascino che deriva proprio dal fatto di essere isolati. L'autorità forestale, sempre più sottomessa al potere politico, faccia sentire la sua voce.
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# Luciano R 2012-11-01 10:18
Strade classificate in A, B di arroccamento e altri appellativi. Discriminazioni nell'accesso alla montagna alta, esclusiva di pochi, dimostrano la capacità di condizionamento da parte delle associazioni Venatorie e l'accondiscende nza della politica che ha ridisegnato i diritti comuni e stabilito delle graduatorie non sono di merito ma solo di reciproca convenienza.

L'escalation di questi ultimi anni è a dir poco sconcertante, strade riservate in montagna, calendari venatori imposti , abbattimenti scelti a discrezione, assegnazione di immobili in montagna con l'erogazione di contributi (val de Gat), la pretesa del riconoscimento di “Operatori ecologici” o denominazioni simili, la dicono lunga sulla queiscenza del potere politico.

Quanto detto da Bepi Pinter suona come il disperato appello ad un amminstrazione che non ha finora mai dimostrato una visione della montagna diversa da quella mercantilistica ed economica e la perdità di alcuni dei significati più profondi che indubbiamente la caccia di un tempo poteva avere, sono oltremodo calpestati dalla fretta e dall'unico obiettivo che sembra ormai consistere nell'abbattimen to e nell'acquisizio ne del trofeo.

E faccio mio l'appello di Bepi invitando altri a far sentire la loro opinione

E' estremamente difficile e lo affermo per esperienza anche diretta, stabilire un dialogolo paritetico con le associazione venatorie dovuta anche alla accondiscendenz a sin qui dimostrata dal potere politico

Eppure è ormai così palesemente vero che una eventuale prossima richiesta di referendum per l'abolizione della caccia avrebbe un risultato scontato per il diffondersi di una diversa coscienza.

“ Tutto , subito e in fretta” è stato il motto di un certo modello di società ma per l'accasione potrebbe essere mutuato con : “Copa, Pela e magna”.
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# Amici vostri 2012-11-01 13:53
Di cosa vi lamentate che li avete sostenuti e votati adesso teneteveli. A leggere i giornali di oggi va tutto bene.
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# Redazione 2012-11-01 14:48
Sarebbe utile a tutti se lo spazio per i commenti fosse usato per esprimere opinioni, suggerimenti, contributi, non "spiritose" battute ermetiche ed incomprensibili
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