Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

LA LESSINIA VIVE !

 

Sega

 

 

anzi dovrebbe prosperare  

con oltre 5.700.000  € di stanziamenti pubblici  in otto anni

 

“ Quando gli stanziamenti pubblici si espandono in misura così ampia , le ricadute e l'impatto sul territorio non sono certo marginali e di poco conto. Per questo una disamina puntuale degli interventi fatti o previsti  sulla Lessinia Alense riteniamo rientrino nelle finalità e nelle funzioni dell'Associazione , al di sopra delle schermaglie politiche , di critica o di censura”.

 

 

Quatti quatti  in  un silenzio (non discrezione)  che  mai avremmo annoverato tra le virtù di questa Amministrazione, gli stanziamenti in favore della Lessinia continuano con una prodigalità della quale vorremmo conoscerne le intenzioni  e gli obiettivi finali.

Insomma  cosa si persegue con questa politica dell'intervento a pioggia ? Quale destino finale è riservato alla nostra Montagna ? Quali le linee di sviluppo,  se esistono ?

 

Ben vengano i recuperi del Patrimonio , la valorizzazione di una Storia, la salvaguardia di un ambiente di grande valenza paesaggistica, ma l'interrogativo che riecheggia continuamente è:

 

“Esiste un progetto organico ? Si è delineato uno sviluppo a lunga scadenza? Sono state fatte le  idonee valutazioni di opportunità e di merito? Si ha memoria che la Lessinia per i 9/10 è ormai Parco con una disciplina del Territorio che noi, abituati a sottolineare le cattive abitudini dei nostri confinanti, spesso sottovalutiamo? Il Territorio Comunale è gradualmente circondato da Parchi o da Zone Protette e noi, titolari di un territorio importante quanto prezioso siamo a malapena riusciti a classificare  alcune parti marginali della valle dei Ronchi sotto l'egida  SIC -  una  prima tenue   forma di tutela  di  un  territorio  ancora troppo debolmente protette."

 

Esiste è vero una Commissione Ambiente del Comune ma il silenzio nel quale da sempre  è sprofondata , rende  del tutto superfluo anche questo fragile organismo di Consulenza e Proposta.

 

La Regina delle obiezioni Comunali  è sempre la stessa: “Ma non sono soldi del Comune, sono del Patto Baldo-Garda, della Comunità, delle PAT.....bla, bla, bla. “ malandrinamente sottovalutando due aspetti:

 

-     che si tratta pur sempre di denaro pubblico la cui fonte è  comunque  la Provincia Autonoma

-      che gli interventi realizzati con tali stanziamenti prevedono una partecipazione della finanza locale. Trattandosi di contributi le quote a carico dell'Amministrazione  oscillano tra il 10 e il 20% che  per importi considerevoli come quelli elencati  costituiscono un considerevole aggravio di spesa.

 

Tanti interrogativi  resi oltremodo impellenti dall'impressionate quantità di denaro riversato su quel territorio. Riversato e trasformato in infrastrutture speso sovradimensionate o d'uso provvisorio come alcune strade nate per la coltivazione e salvaguardia del bosco ma presto riutilizzate per finalità diverse e a volte deleterie.

 

Dall'opera di ristrutturazione alla micro progettazione, alla consulenza individualizzata e personalizzata ai contributi che a vario titolo confluiscono soggetti vari ed eterogenei.

 

Dall'allegato prospetto balzano con evidenza agli occhi i molti forse troppi incarichi di progettazione commissionati all'esterno molti dei quali  arenati nel nulla.

Somme per ripristini, per taglio di qualche albero, (1 albero oltre 600 € ma chi li fa i preventivi ? Una commissione di  10 Saggi?) e ancora : per il riporto di terre, per lo sgombero della neve, per qualche strada,  per il rifacimento di un tetto e il sostegno di un Caseificio (didattico).

E poi   una consulenza , una mini progettazione, uno studio..............

 

Non mancano naturalmente le Grandi Infrastrutture  ma le somme previste non sono di poco conto,  considerato che si tratta di interventi con un basso contenuto  tecnologico e progettuale,  vedi i 600.000 € per il parcheggio o lo  studio per la sistemazione di tratti di strada sterrata alla Sega (?????) o la sistemazione della Casermetta (c.a. 300.000€) con l'intenzione di ricavarne molto presumibilmente  um piccolo museo etnografico.

 

Risaltano gli interventi  per la progettazione preliminare e definitiva dei lavori alla casa ex Globerio (in verità gli unici ad avere una finalità sociale ed educativa), la valutazione/validazione di  nuove infrastrutture turistiche alla Sega  o  l'incarico per il progetto  la sicurezza  “dei lavori di risanamento conservativo e realizzazione del mini caseificio Malga Sega “.  Che poi visto l'impegno finanaziario tanto mini non dovrebbe essere.

 

Tanti incarichi e un grande Comprensorio nel quale far convivere  un po' tutto:  dalla manutenzione del territorio (doverosa) ai contributi a pioggia ai privati, dal recupero delle Malghe alle grandi opere pubbliche  (un ponte, un parcheggio un marciapiedi).

Ma qual'è il  progetto organico? Cosa si vuole fare effettivamente  di quella Montagna? Perche non sono poche le infrastrutture e gli interventi in contrasto tra loro.

 

Pressochè nullo il coinvolgimento e l'informazione nonostante questa fosse l'impegno assunto in  campagna elettorale  e celebrata come un nuovo e diverso modo di intendere la politica. 

 

Ma  può essere chiamata  ancora “partecipazione “ la presentazione del bilancio alla cittadinanza  nei modi nei quali le poche persone presenti hanno potuto verificare lo scorso autunno  nelle  assemblee allo scopo convocate ?

 

Ma l'amarezza più profonda , per le  occasioni  e sensibilità perdute, appartiene  ai.....

 

..Lavori socialmente utili

 

 

La gravità della situazione economica non appartiene ormai più alle  dispute elettorali: la crisi aggredisce i redditi , colpisce le famiglie e falcidia le imprese.

 

Ora più che mai sarebbe necessaria un'azione del Pubblico, in forme varie:  attivando  si la solidarietà  ma soprattutto  creando  posti di lavoro nei soli mezzi ormai a disposizione dell'Ente Pubblico:  mediante l'attivazione di Cantieri socialmente utili,  per la manutenzione del territorio, il recupero di aree compromesso o degradate, il ripristino di una viabilità secondaria ma apprezzata e connessa alle attività di tempo libero e perchè no,  anche con  il recupero di quelle Opere della Grande Guerra certamente investite da una grande massa di denaro pubblico che speriamo non venga impiegato in velleitarie quanto effimere iniziative di facciata e di autoreferenzialità.

 

Impieghi con un reddito limitato ma dalla grande funzione sociale e psicologica. Un valido strumento  che consenta alle persone espulse dal mondo del lavoro di riappropriarsi di una dignità e riacquisire la consapevolezza di di una funzione e di una sia pur residua utilità.

 

Si tratta si somme molto modeste, per competenze che appartengono ai comuni. Nulla di eccezionale, molto distanti  dagli ormai consueti quanto irrealizzabili vagheggiamenti progettuali ma non è disdicevole calpestare ogni tanto anche la nuda terra.

 

L' Amministrazione ha risposto in ordine:

-        di aver già dato con il progetto 19

-       di  mettere in difficoltà i cantieri esistenti con l' inserimento di nuove unità lavorative

 

Corretta la prima affermazione, totalmente priva di fondamento la seconda. Infatti i responsabili interpellati a proposito si sono dichiarati disponibili e anzi da tempo sollecitano un ampliamento delle squadre di lavoro.

 

Le mezze verità, l'informazione incompleta, i silenzi colpevoli costituiscono responsabilità che dovrebbero  determinare ben altri comportamenti.

 

Ecco comunque per quanti vorranno occhieggiare,

l'elenco  delle opere , degli incarichi e  dei relativi importi  “ dispersi” sulla Lessinia in questi ultimi anni.

Sega-spese

   1.500.000 € è lo stanziamento per il 2013

 e il totale è pertanto di c.a. 5.700.000 €

 

la redazione

 

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