Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

 il re è nudo

  "IL RE è NUDO !"

 

“ Ormai convien che tu così ti spoltre,

 disse il Maestro, che seggendo in piuma

in fama non si vien né sotto coltre

 …....................................................”

    D.A. Inferno XXIV

     

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La data non è di per sé molto  tranquillizzante ma sembra, dai siti della PAT , che a decorrere  dal  prossimo 1 aprile  la Provincia Autonoma conceda il benestare al Piano Cave.

 

Con l' approvazione  da parte della  VIA (Valutazione Impatto Ambientale), viene riconsegnato  questo importantissimo strumento di gestione del territorio  all'Amministrazione Comunale  di Ala  per gli adempimenti successivi.

 

Non c'è  retorica né troppa enfasi nel classificare il Piano Cave come uno dei momenti  principali nel quale l' Autorità Locale  riacquisisce il diritto di operare  con proprie  scelte nello sfruttamento delle risorse del Territorio, ridiventando  così  titolare delle forme di controllo e sanzionatorie per la salvaguardia dei diritti  delle popolazioni  e l'avvio di un armonico sviluppo.

 

All' Amministrazione comunale di Ala il compito quindi, una volta fatto approvare  con sollecitudine il Piano Cave dal Consiglio Comunale, di avviare e coordinare quell' insieme di procedure amministrative, quali il Piano di Estrazione, la nomina del Garante e altre, al termine delle quali dovremmo poter disporre di un efficacie strumento di disciplina e controllo di questa importante attività.

 

Su tutto, più ancora del Piano di Estrazione che dovrà essere predisposto dagli operatori del settore, sarà la nomina del Garante, figura istituzionale con compiti di tutela per l'osservanza delle disposizioni del Piano a rappresentare la fase dirimente tra un passato  allegro e disinvolto ed un futuro contrassegnato dal rispetto delle normative.

 

Ai “Cavatori” spetta la scelta del Garante su una Triade di nomi forniti dall'Amministrazione.

 

Quale importanza abbia l'individuazione della Triade da parte del Comune risulta chiaro a tutti. Ma su questo aspetto, cruciale per evitare il sospetto di “pastette” e collusioni  ritorneremo quanto prima.

 

Per 6 lunghi anni le Amministrazioni hanno dilazionato questa definitiva  approvazione, qualche volta sono state  frapposte argomentazioni non di rado  futili ma spesso pretenziose: dall'ipotesi di usi alternativi del Territorio,  alle consulenze per la  ricerca   di  poco praticabili  progetti  per  il risanamento ambientale.

 

Ma ovviamente non vi può essere risanamento senza   prima dar  corso al determinante quanto semplice atto che sancisca la chiusura dello sfruttamento delle Cave esaurite .

Prima si dichiara esaurita l'attività estrattiva  quindi si obbligano i titolari alla bonifica e al ripristino.

Ma la sola evocazione di questi obblighi per l'avvio di una procedura prevista dai decreti di concessione , sembra determinare fremiti di responsabilità e crisi d'identità.

 

Ora però ...... " Il Re è Nudo "

 

Ora quindi si ricompone l' ordine dei ruoli, la successione degli adempimenti viene ristabilita.

La strada per dare esecutività e normalizzare il settore sembrerebbe tracciata; la competenza e la responsabilità ritornano nelle mani della Comunità Locale.

 

Una responsabilità pesante, un imperativo morale  per il futuro delle popolazioni sulle quali ricadranno le scelte che l'amministrazione è chiamata ad operare. Ora più che mai si pone la  necessità di un' avvedutezza   che francamente stentiamo a vedere.

 

La legislatura si avvia mestamente al compimento con poca lode , molti rimpianti e tante delusioni; con lo sconforto per le occasioni perdute, per lo smarrimento di una via che nei programmi di Governo era limpidamente tracciata, con la frustrazione per le incertezze che hanno comunque contraddistinto le poche decisioni in materia, ma su tutto prevale l'indignazione per il silenzio lasciato cadere sull'intera vicenda.

 

 

Ancor più colpevole delle promesse mancate  si è dimostrata la leggerezza con la quale è stato affrontato il problema e la scarsa rilevanza che ad esso è stata attribuita. 

 

Tanto valeva coinvolgere più pesantemente anche le cave  nell' “Amba aradam”  ideativo-progettuale ; ipotesi più  ipotesi  meno  che differenza avrebbe mai fatto! !

 

Troppe le incertezze e i silenzi comunicativi,  del tutto inesistente il coinvolgimento informativo  dell' Associazionismo e dei Comitati, deprecabile l'oblio lasciato calare sulle popolazioni interessate,  sconcertante l' ondivago atteggiamento circa il futuro delle cave dismesse e il loro recupero,  incomprensibili   infine  la sinecura e la disattenzione per il tanto  tempo trascorso   senza fare letteralmente nulla!

 

18  sono i mesi trascorsi prima che fosse avviata una procedura di sollecito alla PAT e non certo per un interessamento  istituzionale!  18 mesi persi a cincischiare  mentre si procedeva a colpi di proroghe.

 

 

Ben 4 (3) da questa Amministrazione e 3 dalla precedente.

Non riteniamo peraltro  di dover  considerare la prossima  proroga alla stregua delle altre  in quanto l'approvazione del Piano Cave da parte del Consiglio Comunale renderà di fatto inutile e superata la concessione che verrà deliberata il 26 marzo p.v. Si tratta in sostanza di evitare una “ vacatio potestatis”.

 

L'approvazione del Piano Cave  non deve comunque  autorizzare nessuno a dormire sugli allori. Gli adempimenti sono molti e complessi e non è affatto il momento di interpretare  disinvoltamente il ruolo Istituzionale come  fin qui fatto.

 

Sono questi i precedenti che pongono ancor oggi grandi interrogativi sul futuro di quel territorio e le preoccupazioni sono per i requisiti  Politici, Amministrativi e Tecnici che dovranno emergere in queste delicate circostanze.....ma si sa  :     l' intraprendenza come il coraggio  uno mica se li può dare “ 

 

e francamente non siamo alla presenza del Duca d'Enghien che riposò tranquillamente prima della battaglia di Rocroi con la consapevolezza di aver tutto ben predisposto  o di  Napoleone Bonaparte  che trascorse serenamente, pur dormendo poco come sua abitudine, la notte che precedette Austerlitz .

 

Cordialmente

Luciano

 

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