Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

SPAZI POCO COLLETTIVI

 

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Davvero è così complicato per i nostri politici locali coinvolgere le associazioni e i singoli cittadini su tematiche che li riguardano più da vicino? Oppure, mi viene da pensare: e se fosse una vera e propria strategia messa in campo per dividere la comunità in partigianerie per poi muoversi con finalità molto settoriali, a brevissimo raggio, e che rendono nell’immediato solo a chi in quel momento le gestisce?

 

Questi sono stati i miei pensieri riflettendo sulla serata di venerdì 9 marzo organizzata dal Comune di Ala dal titolo “Spazi Collettivi Urbani”.

 

Questa estate avevo fatto pubblicamente presente all’amministrazione comunale, mediante mail ed una civile protesta, la mia contrarietà al posizionamento presso il Parco Bastie di altre statue - vedi l'articolo  Bambini e statue.

La mia posizione è stata pubblicata anche dal quotidiano L’Adige, dove anche il Sindaco Soini ha potuto intervenire ribadendo la sua volontà nel merito.

 

Nel mese di novembre 2017, con l’associazione pedagogica Peter Pan, ho incontrato il Sindaco per avere ragguagli sul futuro del Parco Bastie dove peraltro l’associazione ha la sede. Nell’incontro, nel quale ci è stata mostrata la “bozza” del progetto universitario “Spazi Collettivi”, ho insistito che alla serata (prevista a dicembre) di presentazione del progetto fossero invitate tutte le associazioni presenti sul territorio ed informata la cittadinanza.

 

Ebbene nonostante tutte le mie sollecitazioni nessun invito è arrivato alle associazioni ed ai cittadini.  L’ amministrazione si era preoccupata di avvisare con facebook solo i ragazzi collegati al progetto AMBRA del Piano Giovani.

Risultato? Scarsa la partecipazione alla serata, “perché è venerdì” ha rilevato il sindaco.

In effetti si è poi capito che il lavoro presentato non era altro che delle esercitazioni scolastiche (con le foto degli universitari) e simulazioni sul nostro territorio di esperienze già presentate altrove.

 

 

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Tanto fumo e poco arrosto al costo di 5500 euro, più le spese di stampa.

 

Alle domande del pubblico presente le risposte sono risultate puntuali da parte dell’architetto Pino Scaglione, impacciate e poco chiare quelle del Sindaco.

Chiara a tutti è risultata la comunicazione di Soini, a fine riunione, circa la spesa comunale prevista per la copertura del campo da tennis e relativi nuovi spogliatoi: 300.000 euro.

Andate a vedere sullo studio se questa spesa è motivata da rilevate esigenze dei cittadini. Nulla di tutto ciò.

 

Ciliegina sulla torta: come mai questo studio concluso nel settembre del 2016 è stato tirato fuori dal cassetto solo nel marzo del 2018?  Ha un nesso il fatto che si sono posizionate nel 2017 ulteriori 5 statue ed ancor più che nel Consiglio Comunale del 21/03/2018 è stata approvata con delibera n°14 vedi allegato  -  l'  "Autorizzazione al rilascio del permesso di costruire in deroga all’art.2.6 delle N.d.A. del vigente PRG del Comune di Ala …… intervento di riqualificazione dell’area sportiva con nuovi spogliatoi e copertura campo da tennis di Ala" ?

 

Chi di voi Consiglieri è in grado di dare una chiara risposta alla cittadinanza?

 

Mauro Ferone

Commenti   

 
# Rizzi Luciano 2018-03-22 18:51
Caro Mauro le risposte a quanto da te segnalato, un tempo sarebbero state figlie di un quotidiano ascolto e di una rappresentanza che nobilitava la funzione; Ora gli interessi dei pochi, di coloro che non gridano, che non hanno voce per farsi sentire , e che non rappresentano interessi ne producono consensi , è sempre più spesso relegata nel silenzio. Vuoi un esempio
verificabile sin da subito e che si perpetua da lungo tempo? Quanti sono gli anziani seduti su due sgangherate panchine raccolti come attorno al Fuoco vicino al Capitello delle Madonne in via del Tambuset? Esposti al vento alla polvere alle irrorazioni selvagge . Eppure a pochi metri una piccola area verde potrebbe essere dedicata loro. Un tavolino, due panchine, un albero scelto per l'ombra.....piuttosto che essere lasciata come area cani e appendice dell'isola ecologica. Ma gli anziani si accontentano e votano tendenzialmente lì. un saluto
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