Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

L'AMMINISTRAZIONE DELLA TRASPARENZA MAL SOPPORTA L'OMBRA DELLE PIANTE

                                                       

E' di circa in numero di 70 il saldo negativo che emerge dalla campagna di primavera messa in atto da diverse amministrazioni pubbliche contro il patrimonio vegetale della città, settanta esemplari di specie diverse che nel tessuto cittadino attenuavano spesso l'impatto fastidioso di molte nuove costruzioni e il tutto senza alcuna regia da parte dell'amministrazione comunale, anzi nessuno si è mai degnato di assegnare una competenza , di attribuire una funzione anche a qualche funzionario.

Alcuni esempi?

 

  • Le due piccole oasi che schermavano l'obbrobrio della piscina che ora si staglia con un impatto estetico devastante; una parallelepipedo in un cemento in molti punti degradato e deturpato da demenziali graffiti;

          

 

  • il viale Malfatti per il quale , con i tempi dell'amministrazione si intende, dovremmo un giorno o l'altro vedere il completamento;

 

  • alcune piante, peraltro ormai terminali di piazza Giovanni XXIII;

 

  • lungo il torrente Ala nel tratto  che si snoda dalla chiesetta di s. Giovannino all'ingresso del garage del Centro commerciale ovest (quello del Poli per intendersi);

 

  • alcuni cespugli nel passaggio a gradini tra via teatro e il lungo torrente suddetto.

 

Ma nessuno è cosi egoisticamente intransigente da negare il naturale succedersi dei tempi della natura.

 

Le piante possono morire, magari è necessario estirparle, ridurne la presenza per motivi di necessità quali una strada o uno slargo per la  sicurezza viaria, ma quello che è frutto di una assenza di sensibilità è  la loro mancata sostituzione.

 

Qualche promessa, peraltro generica, è stata anche recentemente fatta dal Sindaco a mezzo stampa mentre rispondeva, con fierezza e cipiglio, ad una delle tante proteste che si sono levate dalla popolazione.

E' stata portata a sostegno dell'intervento, una relazione dei tecnici della Forestale, che ne caldeggiava il taglio per motivi di sicurezza risultando compromessa la stabilità delle piante che confinavano con via Gattioli.

 

Vedremo presto questa relazione e la porteremo a conoscenza dell'opinione pubblica .

 

Questo che abbiamo riportato riguarda il decoro cittadino, l'arredo urbano.

 

 Di quanto succede nei boschi e nelle quote lontane dallo sguardo dei più, rimandiamo ad una visita alla Sega di Ala

per prendere visione di quanto è stato fatto nella ormai ex pineta e soprattutto del gruppo di secolari larici posti di fronte all' Albergo Alpino.

 

Uno sfregio che i tanti affezionati turisti e visitatori non mancano di evidenziare con sdegno.

 

Ma anche in questo come in altri la responsabilità è palleggiata  e ancora una volta la difficoltà di risalire la catena di comando, di definire l'iter procedurale,, di ricostruire il succedersi degli atti e delle decisioni, è relegato nel tunnel scuro della burocrazia.

 

Mentre su tutto aleggia lo spettro dell'Operazione Cippato.  Un colpo  mortale che, qualora realizzato,  porterà al patrimonio boschivo una devastazione ambientale che lascerà danni per generazioni(leggi articolo)

 

Ma di questo ci impegniamo a renderne puntualmente conto.

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