Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

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               La scuola popolare di Pilcante

 

 

 

Stupisce la velocità di esecuzione dell'opera, risultato di tre successive progettazioni:

  • la prima datata 15 aprile 1912,
  • la seconda del 30 settembre 1912,
  • la terza progettazione portò alla gara d'appalto che si chiuse il 16 ottobre 1913.

L'assegnazione del lavoro avvenne dopo 10 giorni.

 

 

Una clausola del capitolato d'appalto prevedeva che il lavoro fosse collaudato entro il mese di agosto 1914.  

In soli 10 mesi.

 

Il collaudo della nuova scuola subì ritardo ed avvenne in data 25 gennaio 1915. Poco più di un anno per la costruzione.

 

Il progettista fu l'ingeniere Luigi Dalla Laita.

 

Il primo progetto prevedeva un edificio a due piani più seminterrato, simile a quello che fu poi costruito , ma da collocare presso il paese, verso nord, davanti al cimitero.  

 

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Va tenuto presente che all'epoca la viabilità si presentava ben diversa dall'attuale. Quella che ora conosciamo come SP 90 era la strada sterrata di destra Adige che provenendo da Chizzola, entrava in paese e, scendendo per la via al Ponte portava all'attraversamento dell'Adige, prima con il traghetto, dal 1900 attraverso il nuovo ponte.

 

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Anche la viabilità in direzione di Sabbionara era simile ad una stradina di campagna

 

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L'edificio si doveva collocare nella zona dove attualmente si trovano la pesa ed il bancomat.

 

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La collocazione inizialmente prevista per la scuola                                                               

 

Il costo preventivato era di 34.250 corone austriache, equivalenti a 37.675  lire italiane.

Volendo rapportare quel valore ad oggi, comunque con qualche approssimazione, il costo della scuola sarebbe di c.a. 120.000 euro.

 

Le tavole del progetto:

 

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Il secondo progetto prevedeva che l'edificio scolastico fosse costruito ad un solo piano con seminterrato, e la collocazione sarebbe stata più o meno quella prevista dal primo progetto. 

 

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In questo caso il costo previsto era di 19.688 corone austriache.

 

Le tavole del progetto:

 

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I documenti non forniscono informazioni utili a comprendere il perché del ripetersi della progettazione per tre volte.

 

Il terzo progetto fu il definitivo, salvo la rotazione della scuola di 90 gradi rispetto a quanto disegnato. Prevedeva due piani con seminterrato.

 

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La scelta della collocazione questa volta fu la definitiva, che tutt'ora vediamo.

Il preventivo di spesa fu di 30.269 corone; il costo finale ammontò a  27.642 corone, equivalenti oggi a 96.500 euro.

Nella scuola furono previste due aule, con capacità di 60 alunni ciascuna.

 

Con variante del 13 novembre 1913 l'entrata alla scuola, prevista sulla facciata est, venne spostata sul fianco a sud.  

 

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Alcuni dettagli costruttivi dell'edificio:

 

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Il capitolato d'appalto riserva delle sorprese in merito alle modalità di gestione dell'asta per l'assegnazione dei lavori:

  

"Tutte le offerte sono obbligatorie per gli aspiranti, mentre il Comune, e per questo la Commissione comunale ad hoc, si riserva di aggiudicare i lavori entro 10 giorni dall'asta, e sarà libero di assegnare i lavori anche a chi non fosse il migliore offerente, senza dover di ciò dar ragione ad altri."

 

L'appalto non viene assegnato ad un'unica impresa, ma frazionato già in fase d'asta: opere da muratore, falegname, scalpellino, fabbro, lattoniere.

 

Con una ben precisa clausola:

 

"E' vietato all'appaltatore di cedere o subappaltare lavori di qualsiasi genere dipendenti dal contratto stipulato con lui."

 

Un'eccellente soluzione per evitare il subappalto, oggi più che mai usato ed abusato con scarichi di responsabilità e sfruttamento di mano d'opera sottopagata. 

 

Vi era anche una saggia disposizione per facilitare il controllo del Comune sui lavori appaltati:

 

"Sul lavoro verrà tenuto dal Dirigente od incaricato del Comune il libro edile nel quale verranno registrati giornalmente il tempo, casi di forza maggiore, proseguimenti del lavoro, ordini impartiti all'impresa ecc. e tutte quelle circostanze, che  poi alla fine del lavoro potessero comprovare i fatti avvenuti, cambiamenti, ecc. Questo libro sarà firmato settimanalmente dall'impresa e dall'incaricato comunale."

 

E' evidente l'intenzione dichiarata del Comune per un controllo costante e pressante sull'esecuzione dell'opera.

 

Fonte: archivio storico presso la Biblioteca Comunale di Ala

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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