Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

Arriva il "porta a porta spinto" ?

 

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Sino al Decreto Salva Italia di Monti, convertito in legge il 22 dicembre 2011, la politica provinciale dei rifiuti era gestita con il principio:   “ divide et proroga  “.

 

Infatti, in  ambito provinciale si applicano  metodi  diversificati di raccolta:  stradale, di prossimità, porta a porta, porta a porta spinto con il vetro o senza, personalizzata, a chiamata, itinerante o presso il Centro di Raccolta,  invece che un unico sistema come sarebbe auspicabile.  

 

Gli stessi  bidoni impiegati  nella  raccolta differenziata sul territorio provinciale sono  di colore diverso  pur raccogliendo lo stesso materiale.    Anche i materiali raccolti assieme ( multi materiale) non  sempre coincidono. Questo causa confusione ed errori in chi lavora in territori diversi di dove risiede.

 

Da anni è stato istituito un Organismo  Provinciale di Coordinamento, “ La Cabina di Regia”, alla quale  è stata affiancata  una seconda struttura tecnico- operativa   l’Istituto Osservatorio sui Rifiuti e dal 2004 anche dal Servizio Politiche per la Gestione dei Rifiuti.

 

 

Nonostante questo, anche nel Terzo Aggiornamento del Piano  Provinciale  di smaltimento dei rifiuti del 2006,  si delega alle realtà locali di trovare soluzioni  per la raccolta e il recupero dei rifiuti urbani  in modo compatibile con le  esigenze delle comunità locali e altri  aspetti ambientali.  A parer mio dovrebbero essere due i parametri principali che dovrebbero essere verificati e adottati sul territorio provinciale: la densità abitativa e le zone turistiche. 

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In Vallagarina i soggetti gestori per la raccolta dei rifiuti sono 3: il Comune di Rovereto, il Comune di Isera e la Comunità della Vallagarina.
Nel 2010 con il passaggio  delle competenze dai Comprensori alle Comunità,  si  sarebbe dovuto unificare  l’Ente Gestore  come previsto dalla riforma istituzionale.  La competenza sarebbe stata  assunta  a pieno titolo dalla Comunità di Valle.
Niente di tutto questo  è  sinora avvenuto. Come ancora irrealizzata è  l’unificazione   della  Polizia Locale  in un Corpo Unico, indispensabile per un controllo omogeneo sui rifiuti.

 

Nel 2005 la Giunta Provinciale ha istituito  la Tariffa Puntuale che a partire dal  gennaio 2008 avrebbe dovuto introdurre  le  modalità per la misurazione del rifiuto secco prodotto dalle  singole utenze.  Da allora è stato un susseguirsi di proroghe, l’ultima del 23 dicembre 2011,  che  hanno spostato l’applicazione della Tariffa Puntuale al 2014  anche per la Comunità della Vallagarina. La Tariffa Puntuale  è composta  da  una parte fissa,  calcolata sul numero dei componenti del nucleo familiare, e una parte variabile,  calcolata sulla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti.

 

 Con il Decreto Salva Italia, il Governo Monti introduce, a decorrere  dal gennaio 2013, la RES            (Rifiuti E Servizi): una tassa  calcolata  sui metri quadri di superficie posseduta, quali potenziali  “produttori “  di rifiuti, considerando così la superficie un  soggetto  fisico  autonomo, produttore  potenziale di rifiuti  per il solo fatto di esistere . 

La norma contenuta nel decreto dichiara altresì che  gli Enti Gestori  che  “ hanno realizzato sistemi di misurazione della quantità di rifiuti conferiti (Tariffa Puntuale),  potranno applicare una tariffa avente natura corrispettiva” in sostituzione alla RES. Una soluzione alternativa ed  economicamente  meno gravosa per gli utenti virtuosi.

 

Sia il Comprensorio della Vallagarina prima che la Comunità di Valle ora  hanno investito notevoli risorse per predisporre sul territorio un sistema di misurazione puntuale del rifiuto secco conferito. Dal punto di vista tecnico questo sistema è funzionante dal 2010 ma non viene applicato. Pochi sanno che ad ogni svuotamento del contenitore di questo materiale viene rilevato da un microchip presente sul bidone e conferito alla banca dati che si limita ad archiviare il dato  senza che questo abbia alcuna influenza sulla definizione delle singole tariffe.  Per l'utente il numero di svuotamenti è quindi ininfluente sul costo finale. 

 

Qualora, questo sistema, non venisse applicato nemmeno con il 1 gennaio 2013  causerebbe un grosso danno  economico per tutti i cittadini nonché una grave mancanza di etica.

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E' peraltro opportuno ricordare che per  rendere efficace il sistema della Tariffa Puntuale  sarà fondamentale introdurre su tutto il territorio e senza ulteriori indugi, il Porta a Porta Spinto. Un nuovo modello di raccolta che necessiterà di un’informazione puntuale e un investimento anche di risorse per  informare e coinvolgere tutti i cittadini.

 

Il Porta a Porta Spinto, già avviato a Trento,  è  però sgradito a molti  amministratori locali più sensibili alla loro  popolarità che non al benessere della popolazione e del territorio.

 

Queste scelte saranno per la Comunità della Vallagarina un importante banco di prova.

Sempre che non intervenga “ La Proroga”.

 

Mauro Ferone

 

Per ulteriore approfondimento:

http://www.associazionetutelaterritorio.org/it/ambiente/raccolta-differenziata/tariffa-puntuale

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