Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

detti

 

sono solamente alcuni dei molti detti e proverbi che possono essere assunti  a commento e spiegazione dell' improvviso vigore creativo della nostra Giunta Comunale.

 

 

Ma si sa lo spauracchio ( per chi ha ha qualche moto di  resipiscenza) o il miraggio (per altri) delle prossime elezioni,   sta suonando la Diana  alla Giunta e impresso un  ( ri ) trovato  vigore al programma delle opere pubbliche cittadine

 

Già; perchè accantonati per i più' svariati motivi i grandi  progetti – quelli strutturali - dei quali si dovrà pur rendere conto alla cittadinanza, sfumate le mai concretizzate ambizioni per il rilancio della città, la consigliatura si avvia verso una conclusione  dove  queste ultime pennellate di colore non incideranno sul  grigiore ormai diffuso.

 

Nulla di sorprendente, la cittadinanza ha da tempo compreso quanto fin da subito era nell'aria: l' inconsistenza progettuale di questo esecutivo racchiuso sulle singole individualità, alla ricerca a tutt'oggi di un progetto sistemico, condiviso e soprattutto realizzabile.

 

Perché le parole abbiano un significato e i concetti un loro concreto corrispettivo, ricordiamo che ancora sono dormienti:

Il recupero dell'area ex Cartierina,

Il complesso ex Slanzi

Il Cantiere comunale  

La caserma dei VV.FF

Il Centro per il Conferimento e Recupero dei Materiali di risulta e scarto  

Il Polo Scolastico

Il Piano Urbanistico Generale

Il Piano Cave (approvato ma mancante degli atti regolamentari) 

Il completamento della viabilità nella zona nord dell'abitato

La sistemazione e recupero e valorizzazione del Centro Storico

Il Cinema Sartori  

La Sala Zendri, e altro .......

 

E ancora,  in un tormentone senza fine , ormai  una tignosa contrapposizione tra buon senso e burocrazia ottusa,  un efficace  strumento di giudizio, il recupero del Miliare Romano

 

miliare

 

ovvero:  

 

“ Il   trionfo della Volontà' “.

 

 

Ma non era il bilancio delle Opere Pubbliche  lo scopo  di questo scritto.

 

A suscitare interesse è stata questa volta l' ansia dell'amministrazione impegnata nella ricerca di un recupero di credibilità da ottenere mediante un insieme di opere importanti ma minori.

 

Perché minori ? Ma perché non è molto meritorio  rifugiarsi  nel basso profilo e meno ancora cercare gloria nell'ordinarietà dell'azione. Mantenere una città in ordine, garantire la pubblica illuminazione , assicurare i servizi base, svilupparne  il decoro, sono tutte attività che rientrano nei compiti minimali di un ' amministrazione.

 

Non servono  grandi speculazioni, Monumentali Piani Strutturali, Progetti e Programmi Pluriennali per assicurare i servizi base ad una collettività.

 

Ci  mancherebbe che  riuscire a far funzionare le scuole  raccogliere i rifiuti  , rendere dignitose le strade ...(Ops!)  , dovesse rappresentare una forma di merito!


Ma insomma,  sul piano dell'arredo urbano qualcosa si sta muovendo. Anzi molto....Dalla segnaletica turistica  all' arredo urbano del quale si intravede la tipologia  ma ancora non sono chiari i criteri delle collocazioni e soprattutto i tempi.

 

“ L'inizio è spazioso, il fine precipitoso”.

 

Ora tocca al secondo lotto di Piazza Giovanni XXIII.

 

Bello - come sempre - il rende-ring, patinato e olografico. Ma sarà veritiero? O assisteremo ad  una ennesima strage di alberi?

Un buon  modo  d'altronde per chiudere una legislatura  iniziata con i tagli indiscriminati in  Via Gattioli  proseguita in quelli nel Cimitero di S. Margherita, continuata   sul Campo di Valbona e  chiusa  infine negli sconsiderati e frettolosi lavori lungo il Torrente Ala e il Fiume Adige (questi ultimi nella  indifferenza dell'Amministrazione) .

 

Nel solco della  migliore tradizione  si chiuderà presumibilmente con ulteriori abbattimenti.

 

A proposito: Pienamente giustificato - a quanto è dato a vedere -  si è dimostrato  il taglio del Cedro della Scuola Media!  Senza quello i lavori hanno subito avuto una improvvisa   accelerazione.

 

“ Niente ci fa perdere più tempo che la fretta”

 

Sembra – tanto per tornare ai lavori di arredo e segnaletica che la progettazione sia stata fatta in economia; vale a dire dagli stessi uffici Comunali o dai loro consulenti.

Bene anzi non del tutto  visti gli errori e le imprecisioni che contraddistinguono la segnaletica.

 

“ Sei di Ala se........”  è  la denominazione di un numeroso gruppo di persone  che meritoriamente anima l' immagine positiva  e il ricordo della città con testimonianze, con un' abbondante quanto  interessante documentazione fotografica, esercitando una importante funzione di stimolo.

 

Beh! diciamo che l'ufficio tecnico o i suoi consulenti ad hoc  non dovrebbero meritare l' adesione al gruppo suddetto  visto che la Cantina Sociale è stata posizionata in un Centro Commerciale, il Rifugio Fraccaroli sui prati del Brusà, Brentonico sulla cima del Vignola e altre ancora. Ma fermiamoci qui;  avremmo preferito   questi refusi agli oneri di una  sostituzione frettolosa e dilettantesca che ha lasciato totalmente illeggibili i toponimi e le indicazioni sulla pseudo cartina del territorio.

 

“la gattina frettolosa fa i gattini ciechi” o forse è migliore :  “Ofelè fa el to mestè” considerata l' esperienza dei consulenti incaricati.

 

Ma insomma c'è  del buono ;

d'altra parte  un assetato non disquisisce sulla qualità dell'acqua che gli viene porta e così anche ai cittadini di Ala, abituati alle più ignobili sconcezze del fatiscente e improvvisato arredo urbano, gli attuali interventi (benvenuti comunque ), appaiono come l ' Urbe al pellegrino che nel Medioevo vi giungeva speranzoso e pio.

 

Ora un ultimo sforzo prima del meritato riposo ( ancora poco più di 300 giorni alla tornata elettorale del Maggio 2015), un regolamento per uniformare le bacheche ( ma basterebbe che i responsabile tecnici decidessero  finalmente per l'adozione di un ' unica tipologia , evitando spese e risposte assurde a quanti – enti e associazioni –   ricorrono loro  per le autorizzazioni).

Basta guardare le Bacheche presenti in città per capire che esse sono il risultato  di un fai da te necessario o più' verosimilmente - dell'esistenza in alto loco di una certa confusione.

 

La redazione

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