Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

“  REGALO DI NATALE “

 

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La retorica del “nà volta si che l'era belnè contentèvene  de poc,  basteva volerse ben.....”  suona se non fasulla irrimediabilmente  improponibile a  generazioni cresciute  nello sfavillante atmosfera  delle vetrine illuminate e dei ricchi addobbi che fanno corona a edifici, vie, monumenti, nel tentativo spesso riuscito di una corale omologazione al rito mercantilistico del Natale.

 

IMG 3872 480x640Era ed è questo  lo  spettacolo che adulti e bambini guardavano,  così si  riempivano gli occhi, verso quel dispiegarsi del benessere e del lusso si indirizzavano i sogni , non era certo ammirato e considerato di buon auspicio lo scheletrito alberello decorato con poveri addobbi, dispensatore di  conforto, ma poco d' altro.

 

Ricordo ancora le povere case di qualche mio amico d'infanzia, nulla  che fosso poco più che  triste, beninteso il tutto era nascosto , ma ben  avvertibile sottotraccia si coglieva  lo sforzo per   proporre  un clima di letizia , ma solamente ai bambini non sfuggiva, o piace pensarlo, quanto fosse artefatto .   Il Natale era un altro  di tanti  giorni uguali  con la pena aggiuntiva  di   dover essere  allietato  e la fatica   di agghindarlo per renderlo  un giorno  diverso e un po' migliore.

 

Reminiscenze e suggestioni le stesse rievocate dall'immagine  di questa povera città e da alcune  parti di essa ormai agonizzanti e parlarne o solamente  accennarle stringe il cuore ed evoca l'immagine di Maramaldo. 

IMG 3879 640x480Poche cose sono deprimenti e malinconiche come un Natale in un luogo   con   strade desolatamente buie e deserte, con  finestre scolpite da una luce fioca su facciate cadenti e sbrecciate dagli   intonaci contrappuntati  da macchie di muffa e umidità, dove un gatto  scivola spaurito lungo il muro per dileguarsi nella fessura di un portone fradicio e incerto come  o forse più del palazzo al quale dovrebbe offrire protezione. 

 

 

IMG 3866 480x640Una lenta lunga discesa verso il nulla è  ormai la vicenda terrena della Via Nuova, così scombiccherata  nel suo vestire , abbandonata   legittimamente dagli operatori economici, resa triste da un'illuminazione cimiteriale, dalla solitudine che la popola e dal silenzio amplificato per  il contrasto con  “l'esterno”;  ma ancor più  la Via Torre da tempo sotto l'incombente minaccia di crolli che periodicamente e fortunatamente  in misura lieve si verificano per i cedimenti di parti del  Palazzo Malfati Pietro che nessuno sembra volere e che è ormai fonte di imbarazzo per amministratori e titolari  e la grande casa d'angolo con Via Carrera di proprietà dell' ITEA luogo ideale per una film location genere horror . “ La casa dalle finestre che ridono “ tanto per citare il titolo d'esordio di Pupi Avati , ma soprattutto paradigma di  una situazione che dovrebbe togliere il  sonno agli amministratori locali o provinciali.

Ma quello si sa è  per definizione  “il sonno dei giusti”. 

 

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Quest'anno niente luminarie, pochi abeti natalizi, addobbi sobri in tendenza con la situazione complessiva ma soprattutto una coreografia adatta alla decadenza  scenografica della Via Nuova e di parte del Centro Storico. Una scelta  decorativa sostanzialmente condivisibile, qualsiasi altro tentativo di nasconderne sia pur per qualche giorno la malinconica decadenza avrebbe finito per enfatizzarne il declino; la scena conclusiva del racconto “ La Piccola Fiammiferaia”....una fiammata, una visione, un sogno e poi..................”

  

Un approccio minimalistico quindi,  l'accettazione rassegnata di un ruolo da comprimari, un segno, una testimonianza, una specie di “ te ricordet......?

  

IMG 3868 640x480E quindi va bene così. Oltretutto è nei momenti di difficoltà che si esalta l'inventiva, la fantasia e la partecipazione e gli esempi non mancano. Dal grande abete naturale all'albero in panforte passando da quello in ferro in attesa di altri, proprio lì sulla Piazzetta del Mosè , cuore di quello che per un breve istante sembrava fosse il Cantiere simbolo della rinascita del Centro, proprio dove dovrebbe essere posto in Opera il simbolo della Città:   l'Ala.     

 

A proposito di questa collocazione circola un maligno aneddoto che riportiamo:

L'autore del manufatto sembra sia  in attesa di conoscere dai Committenti ,  (il Comune) , da quale lato orientare la punta dell'Ala.

 

Nasce anche qualche dubbio che dietro al mito del risparmio si nasconda una sostanziale mancanza di inventiva ma è doveroso, in omaggio alla festività del Natale concedere qualcosa alla buona fede e all'onesta degli intendimenti.

“Oltretutto si  risparmiano c.a. 15.000 €  “  - afferma il Primo cittadino, risorse che verranno destinate alle Associazioni che fanno sport, agli asili, ai disoccupati, all' Azione 19 in favore dei senza lavoro. Condivisibili le motivazioni e sottoscrivibili gli obiettivi.

  

Solamente una piccola osservazione: restituire alla Città questi risparmi, sotto forma di decoro, arredo, abbellimento, promozione potrebbe essere una compensazione  altrettanto meritoria. Qualche spesa fatta in trasparenza e con oculatezza potrebbe far risultare il tutto meno amaro e produrre comunque qualche beneficio.  Si guardi con maggior ragionevolezza a certi fantascientifici progetti di modernizzazione , non sono le situazioni che mancano, piuttosto le attenzioni.  

  

“ Ne alberi ne luminarie:   Ala ha scelto un Natale sobrio,  “ Titola il Trentino-on line  - riportando le impressioni del Sindaco;   ma è proprio vero che tali risparmi troveranno  una diversa     destinazione?    Non  esiste   qualche    problema per stornare fondi già iscritti a bilancio per  finalità   diverse da quelle originali?

 

Lieti comunque  che il saldo algebrico dei tagli arborei in città e nelle vicinanze sia parzialmente riequilibrato, risparmiando – speriamo non siano già stati destinati ad altro -  23 alberi d'alto fusto. Una resipiscenza tardiva ma di buon auspicio.

Qualcuno, anche se non sono abeti,  poteva forse essere recuperato dal disbosco selvaggio della pineta Dei Piazzi sovrastante la città? 

Un passo alla volta ,  rallegriamoci  intanto di queste manifestazioni di Buona Volontà.

 

Se questa è l'avanguardia per una amministrazione attenta della cosa pubblica , ben venga con l' auspicio sia  estesa ad altri comparti della spesa, dalle progettazioni  esterne, alle opere insostenibili , dalle consulenze facili,  alle iniziative di facciata .

La città paga il suo doveroso tributo ad un Natale più sobrio, speriamo non sia, come spesso, la sola.

 

Auguri intanto alle iniziative del Consorzio delle Attività Economiche di   Ala Insieme . La speranza per una rinascita passa anche da queste.

 

Buone feste

luciano

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