Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

AVIO - VERRANNO ABBATTUTI I PLATANI DEL VO' ?

 

Serit arbores, quae alteri saeclo prosint. (Catone, in Cicerone, De senectute)

 [Il vecchio] pianta alberi, che gioveranno in un altro tempo.

 

Gli alberi, preferibilmente maestosi, si tagliano:

 

  • perchè i rami sono pericolosi, normalmente a causa dell'incuria di chi doveva accudirli;
  • perchè le radici sono malate;
  • per togliersi un problema (vedi sopra);
  • per fare un parcheggio con la promessa che si rimpianteranno;
  • sull'argine dei fiumi perchè impedirebbero il deflusso dell'acqua;
  • lungo le strade perchè pericolosi per l'automobilista sbadato che preferisce centrarli anzichè evitarli;
  • per la sicurezza stradale, colpevoli di impedire la visibilità;
  • per evitare spese di manutenzione che ne prolungherebbero la vita;
  • per far spazio ad impianti di viti....ecc.

 

Qualche settimana fa ci siamo occupati dell'ultimo taglio di piante effettuato dalla produttiva motosega comunale ad Ala.

 

Anche Avio sembrerebbe coinvolta in una prossima azione di abbattimento di piante secolari.

 

Verrebbero tagliati i tre platani secolari posti a Vò Destro, all'imbocco del ponte sull'Adige, nel corso dell'operazione denominata "messa in sicurezza del ponte sull'Adige" che dovrebbe aver inizio l'11 giugno 2012.

 

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Le amministrazioni comunali hanno certamente delle colpe nelle facili scelte di abbattimento di piante di pregio; colpe che trovano parziale giustificazione?? copertura?? nell'emulazione delle politiche provinciali che a voce salvaguardano, nei fatti tagliano alberi in ogni dove.

 

Vedasi il taglio metodico di quasi tutte le piante sull'argine dell'Adige motivato senz'altro dalla necessità che le piene ?? non trovino impedimento nella vegetazione.

Contemporaneamente si lascia che il letto del fiume si riempia di sabbia e sassi, obbligando il fiume ad esondare in caso di piena.

In provincia di Verona, dove i tagli non sono effettuati, o c'è profonda sottovalutazione del rischio da parte dell'amministrazione, oppure è rimasto ancora il buon senso.

 

Vedasi il taglio di tutte le piante sull'argine del rio che scende dalla val dei Nasi a Pilcante.

Dove stava l'impedimento in questo caso? Il torrente scende fino all'altezza del paese forse una volta ogni tre anni con portata irrisoria.

 

Vedasi il sistematico taglio di tutte le piante che fiancheggiavano la statale SS12; anche in questo caso ci chiediamo dove stia l'anomalia, in provincia di Trento, o sulle strade della pianura padana dove vengono conservati i filari di piante che fiancheggiano molte strade trafficate.

 

Illuminante è la determinazione n° 503 del 29/05/2009 del Servizio Bacini Montani della PAT, che avvia i tagli sugli argini dell'Adige qualificandolo quale intervento rientrante nella manovra anticongiunturale. Leggi

  

La nostra provincia, il nostro comune, alzano troppo spesso propagandistiche bandiere verdi di una inconsistente salvaguardia del territorio.

 

C’è un disperato bisogno di verde e alberi e tagliare un albero è un attentato alla qualità della vita.

 

Tornando ai platani del Vò, l'amministrazione comunale dovrebbe essere la prima interessata alla salvaguardia di quelle piante secolari, impegnandosi a trovare una soluzione progettuale che le salvi dal taglio.

 

Invitiamo ad inviare una email all'assessore ai lavori pubblici del comune di Avio, Salvetti Marino, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , invitandolo a desistere dall'intenzione di effettuare l'abbattimento dei platani.

 

Egregio Signor Assessore,

ritenendo che la pubblica amministrazione debba essere la prima custode dell'ambiente, a tutela del nostro benessere, La invito a non mettere in atto il previsto taglio dei platani secolari posti all'imbocco del ponte sull'Adige a Vò Destro. 

Sono tracce della nostra storia oltre che un bene ambientale sempre più raro in valle.

Distinti saluti.

 

Abbiamo ricevuto risposta alla email inviata all'assessore:

Buon giorno;

La ringrazio per la Sua osservazione e ritengo doveroso informarLa di alcuni aspetti tecnici / giuridici affrontati durante al fase di progettazione dell’opera.

Il progetto esecutivo è stato elaborato, condiviso e approvato dai vari Servizi  Provinciali competenti, che oltre a rilasciare le necessarie autorizzazioni urbanistiche e di sicurezza nel rispetto delle vigenti normative, finanziano l’opera per una quota pari all’85 %.

Nella specifica problematica , il progetto prevede la realizzazione di un nuovo marciapiede a sbalzo, agganciato alla struttura portante esistente, posto sul lato sud del ponte ed  il taglio delle piante è stato imposto per rispettare la normativa in merito all’eliminazione delle barriere architettoniche che prevede l’obbligo di realizzare il citato marciapiede per una larghezza minima di ml 1.50 che si sviluppa per l’intera  lunghezza  del ponte e relativo accesso allo stesso, attualmente occupato proprio dalle piante.

La giurisprudenza impone che le opere pubbliche devono essere realizzate nel rispetto di tutte le norme specifiche del settore ed è possibile effettuare alcune modeste variazioni, durante il corso dei lavori, purché siano rispettate le vigenti normative e le prescrizioni tecniche imposte durate la progettazione. Tali variazioni devono essere preventivamente concordate e autorizzate dalla PAT, pena, la revoca del contributo provinciale assegnato con diniego del collaudo tecnico / finanziario finale dell’opera.

Comunque, credo che sia compito di ogni amministratore “ascoltare” i suggerimenti e le osservazioni pervenute dai cittadini e quindi sarà cura del sottoscritto valutare  e  ricercare con la PAT, qualsiasi possibile soluzione tecnica / giuridica che rientri nell’importo complessivo del’opera, al fine di evitare il taglio delle piante.

Disponibile a qualsiasi confronto La saluto cordialmente

Marino Salvetti

 

 

Pur comprendendo gli aspetti tecnici e le normative che li supportano,  se nella fase di input e successiva progettazione di un'opera ci fosse  attenzione maggiore agli  aspetti che mantengono la qualità della nostra vita, si potrebbero all'origine trovare soluzioni alternative.
 
Nel caso particolare dell'imbocco del ponte del Vò, non si potrebbe prevedere un allargamento maggiore del marciapiede verso sud per il tratto interessato dai platani?

 

Pubblichiamo l'interrogazione nel merito presentata dal gruppo consiliare "Unione per Avio"   e la risposta del Sindaco

 

 

Commenti   

 
# Marco A 2012-07-26 09:40
La risposta è del rag. borghetti piu che del sindaco ma non ha mai brillato per democrazia e sensibilità
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