Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

 Comune di Pilcante       

 Lavori pubblici ed edilizia privata dal 1885 al 1928 

 

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Mussolini, nel famoso discorso dell’Ascensione, tenuto il 26 maggio 1927,  traccia la sua concezione dello Stato e della politica e indica le direttrici per portare a compimento l’unità del Paese.

Sottolinea perciò la capacità d’intervento e di controllo del fascismo sul territorio, ricorda la facilità con cui ha istituito le nuove province, ponendo alla loro base una migliore distribuzione della popolazione e un più proficuo rapporto tra “questi piccoli centri provinciali, abbandonati a sé stessi” e le grandi città.
«Abbiamo trovato, all’epoca della Marcia su Roma, 69 province del Regno - egli afferma -. La popolazione era aumentata di 15 milioni, ma nessuno aveva mai osato di toccare questo problema, e di penetrare in questo terreno, perché nel vecchio regime l’idea, l’ipotesi di diminuire od aumentare una provincia, di togliere una frazione ad un comune o, putacaso, l’asilo infantile di una frazione comunale, era tale problema da determinare crisi ministeriali gravissime. Noi siamo più liberi in questa materia, e allora, fin dal nostro avvento abbiamo modificato quelle che erano le più assurde incongruenze storiche e geografiche dell’assetto amministrativo dello Stato italiano» .

 

Argomento di riflessione ancora nel 2012. Conferma della teoria dei corsi e ricorsi storici?

 

Già nel 1926, gli organi democratici dei comuni erano stati soppressi e tutte le funzioni in precedenza svolte dal sindaco, dalla giunta e dal Consiglio comunale trasferite ad un podestà, nominato con Regio decreto per cinque anni e in ogni momento revocabile.

 

La filosofia ispiratrice della riforma fu bene espressa in un discorso dal ministro Rocco:

 

" mentre la democrazia ha creduto di affidare il Governo nelle mani della moltitudine, il Fascismo vuole che il Governo sia nelle mani di uomini capaci di sollevarsi al di sopra delle considerazioni dei propri interessi e di realizzare gli interessi della collettività. E, come per il Governo dello Stato, noi siamo convinti che l’Amministrazione degli Enti locali debba essere sottratta al “popolo sovrano”, cioè a persone incompetenti, che spesso sono inconsapevoli strumenti nelle mani di qualche politicante locale, intrigante e irresponsabile. Uno sia l’amministratore, competente e responsabile: il Podestà, funzionario governativo, alla diretta dipendenza del regime Fascista!"

 

Così nel 1928 i comuni di Chizzola, Serravalle, S.Margherita e Pilcante furono accorpati al comune di Ala.

Stessa sorte per centinaia di comuni in tutta Italia.

 

Fino a quella data, sopratutto nel periodo dell' amministrazione austriaca, il Comune di Pilcante, la cui giurisdizione si estendeva fino a S.Lucia, aveva realizzato una serie di opere pubbliche notevoli per l'epoca, anche in considerazione del ridotto numero di abitanti.

  

Queste le opere pubbliche delle quali rimane ancora documentazione, costruite prima del passaggio  del territorio trentino all'Italia:

  

  • Nel 1885, dopo la catastrofica alluvione dell'Adige del 1882, si costruirono mtl. 373 di argine ai Rizoi

 

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Gli stessi argini ora sono utilizzati per la pista ciclabile    

  

Per informazioni sull'alluvione del 1882 consultare

http://www.sistemazionemontana.provincia.tn.it/documenti/attach/ALLUVIONE_1882.pdf

 

Il Capitano Distrettuale di Rovereto indennizzerà dei notevoli danni subiti i comuni interessati dall'alluvione

 

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  • Nel 1900 fu costruito il primo ponte in ferro, in sostituzione del traghetto (nessuna documentazione)  

 

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  • Ancora nel 1900 si costruì la casa del Pontiere per l'addetto alla riscossione del pedaggio per il passaggio sul nuovo ponte

 

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La "casa del pontiere" oggi                                                      

 

  • Nel 1913 si costruì la scuola popolare (seguirà un articolo con l'illustrazione dell'opera)

 

 

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Le opere pubbliche documentate dopo il passaggio dall'Austria all'Italia:

     

  • nel 1924 la "lavarina", il lavatoio alle stradelle

 

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Il lavatoio fu costruito a spese della Sig.ra Fortunata ved. Andreis che in cambio ricevette il diritto d'uso dell'acqua di scolo che usciva dal lavatoio per immetterla nella sua "chiusura", diritto per 40 anni, avendo l'obbligo del mantenimento in buono stato del lavatoio e delle condutture.

 

La "lavarina" fu demolita negli anni '80.

 

 

 Le opere dell' edilizia privata

  

Nella progettazione delle opere edili private, è interessante osservare la semplicità della fase progettuale - autorizzativa.

  

Il progetto esecutivo è poco più di uno schizzo, tracciato su carta poco "tecnica", normalmente opera dell'impresario edile che avrebbe poi eseguita la costruzione dell'opera.

  

La documentazione che accompagna il disegno è normalmente composta da:

  •  richiesta di autorizzazione del proprietario
  • alla quale segue la "lista d'intimazione" con la quale il comune convoca tutti gli interessati all'opera -proprietario, costruttore, confinanti -per un sopraluogo in loco con accertamento che non vi sia opposizione alcuna all'esecuzione del progetto
  • ultimo documento, l'autorizzazione comunale con approvazione del progetto

 

Alcune delle progettazioni: 

 

1922- innalzamento casa Eccheli Giacomo, Bortolo, Beniamino al n°63-64 in contrada Garibaldi-Pilcante 

 

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1922- innalzamento casa Sega Pietro al n° 113/B in contrada Pila-Pilcante 

 

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1923-  l'asilo infantile  

 

 

 

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 1923- costruzione casa Cavagna Giovanni e Guido fu Giuseppe al n° 62/1 via Dante-Pilcante  

 

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1923- innalzamento casa Eccheli Bortolo al n°63 via Dante-Pilcante

 

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1923- richiesta allacciamento spina acqua e costruzione vasca per distilleria Peroni Pietro in via 27 maggio -attuale via Cavour-Pilcante

 

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1924 - costruzione poggiolo Mutinelli Emanuele al n° 35 di via 27 maggio-Pilcante

 

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1924- costruzione essicatoio tabacchi  Laghi Giuseppe-S.Lucia 

 

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1925- ampliamento casa Cavagna Angelo-S.Lucia  

 

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1925- innalzamento casa Mutinelli Emanuele al n° 35 di via 27 Maggio-Pilcante 

 

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1926- adattamento case della Famiglia Cooperativa a negozio -Pilcante  

 

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1927- costruzione casa Clemente Cavagna al n° 8 di contrada Mazzola-Pilcante

 

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1927- aggiunta a macera tabacchi Sega Giacomo al n° 42 di via 27 maggio-Pilcante

 

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1928- modifiche a casa Tita Federico al n° 136 di via Vittorio Emanuele III° - attuale via S.Anna-Pilcante

 

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Fonte: archivio storico presso la Biblioteca Comunale di Ala

 

Il prossimo articolo sul Comune di Pilcante illustrerà la costruzione della scuola popolare.

 

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