Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

La centralità' del Sabato nella Mistica Comunale

logo web 400 mercato invend

 

“Taccion le “Fiere”, gli Uomini e le cose......”    questo il  testo  di G. Carducci che sull'aria dell'Ave Maria di Schubert la Prof. Albarelli ci faceva cantare alla Scuola Media negli anni cinquanta e  che nel ricorrersi della storia sembra  ridiventato di attualità  per i meriti dell'assessore  al commercio per aver  magari associato    il sostantivo “Fiere”  ad altri significati .

 

Ma oltre a questa disattenzione o deviazione professionale   l' Assessore ha dimostrato  di possederne un' altra  : quella di  Scompaginare le tradizioni  - in controcorrente con quanto in altre parti si cerca di recuperare.

 

Non era sufficiente portare a spasso il mercato , declamare meriti e successi che non sono mai stati comprovati e  neppure  è stato sufficiente evocare ipotetiche reti informatiche sul territorio?

 

totemQualcuno ricorda lo strombazzamento mediatico dei famosi TOTEM  da realizzare con Informatica Trentina  ? Una rivoluzione a tutto tondo per il commercio e la cultura della Citta'. Questo nelle intenzioni ma anche …......."la via dell'Inferno è lastricata di Buone Intenzioni".

 

Ora l' assessore ha deciso che  il calendario Fieristico va demolito sulla base di  considerazioni mercantilistiche  o altre  concordate con le Corporazioni di riferimento senza mai cercare di allargare l'informazione e il consenso.

 

 

 

Il movimentismo  uni direzionalmente  rivolto e  slegato da una visione complessiva dei problemi e delle cause nasconde e perpetua  gli errori di una programmazione che affonda le radici nel tempo quali quelli che hanno spopolato le attività commerciali dalla città.

 

Riduce   inoltre quelle  piccole opportunità  che ancora rimangono per  un recupero del Centro storico tenuto artatamente in vita da iniziative, alcune  importanti ma episodiche .

 

L'amministrazione  dovrebbero considerare positivamente e accompagnare il progressivo ripopolamento del Centro Storico favorendo  la crescita di un microtessuto economico . Disporre  di   un “Centro dormitorio” con improvvisi  sporadici risvegli  legati  solamente a manifestazioni culturali o ricreative è non avere considerazione per la città o farne un uso utilitaristico per  consentire a ciascuno di esercitare in maniera non coordinata le proprie competenze.

 

La città vecchia  andrebbe vissuta anche nel suo  quotidiano e non limitarsi alle presenze istituzionali e se per qualcuno il sabato è il giorno libero e quindi il giorno del consenso  non ci sembra un buon motivo per scelte che  rischiano di essere dei  pannicelli caldi per alcune zone e sudari per altre.

 

Da tutto questo a chiedere un progetto speciale per la Città Vecchia  il passo è breve e lo strumento del Piano Urbanistico dovrebbe rappresentare il momento di sintesi.

 

 Ma tornando alla Fiere ….........poiché da sempre

 

le ricorrenze   erano contrassegnate da queste date:

 

Terzo Lunedì di Ottobre la Fiera di S. Luca      

Secondo Martedi di Novembre la Fiera di S. Martino

Secondo il giorno di scadenza la fiera di S. Giuseppe

 

sanluca  s.martino  SanGiuseppe

     

    si è pensato di  sostituire il tutto con  il Sabato del Commercio

 

dipendente-sui-posti-di-b 4b9e0d7adcec0-pNon si aggiunge altro se non la comprensione per il panico che sembra  assalire  Assessore e Giunta nell'osservazione impotente della progressiva smobilitazione del Commercio della Via Nuova prossima ad affiancare con altre dismissione  quella del Panificio Dorigatti.

 

L'idea di unire tutto il residuato commerciale per fare massa critica può avere qualche giustificazione ma sembra più il frutto di una mancanza di idee alternative capaci di valorizzare in altri modi quanto ancora rimane .

 

 Perché' non aprire il Centro Storico come avveniva negli anni cinquanta? O ridurre sia pure provvisoriamente il “canone” di occupazione di suolo pubblico per incentivare l'accesso delle bancarelle?

 

  

Perché non promuovere l'attivazione di attività che dispongono di un bacino di utenza non indifferente come quello rappresentato dagli studenti della Facoltà Universitaria, favorendo  ad esempio la riapertura del Caminetto?

 

Può  forse essere considerata di buon augurio l' esistenza della segnaletica di riferimento che nessuno in tutti questi anni ha mai pensato  di far togliere?

 

Una semplice operazione ascolto e la pubblicazione dei dati promessi circa lo spostamento del Mercato del Sabato che in quanto proposto come esperimento necessiterebbe della verifica, è così impegnativa?

 

Quando  l'ambizione prevarica in questo modo le tradizioni e le consuetudini non resta che affidarsi allo scorrere veloce del tempo auspicando  che un eccesso di zelo  e fantasia non porti a cambiamenti più radicali quali:

 

il Natale sempre al Sabato e un arretramento della settimana Santa per portare al Sabato anche la Pasqua  con risultati disastrosi per la liturgia .

 calendario commercio

 

Nel Ventennio imperava  il Sabato Fascista con l'obbligo della presenza.

Questa Amministrazione può sempre pensare a qualcosa come “ Sabato in festa o in fiera ”

 

Cordialmente

Grillo

{jcomments on}