Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

legalita

 

            Quale legalità ?

 

 

 

 

 

 

 

IL 12 luglio scorso ho inviato a tutti i 20 Consiglieri del Comune di Ala una mail informandoli di un articolo consultabile dal 18 luglio 2012  sul sito dell’ associazione Tutela  del Territorio di Ala.

 

 

001a

  

Questo articolo mostra le foto di due bacheche, identiche nella tipologia, posizionate in località parco Perlè. Di una  bacheca in particolare, quella di una associazione , l’altra è del Comune, si chiedeva se fosse stata installata legalmente. 

 

 

   

Nei  successivi articoli, pubblicati sempre sul sito dell’associazione Tutela del Territorio,  si veniva a conoscenza di critiche,  pressioni,  tentativi d’imbonimento subiti dall’autore dell’articolo e di depistaggi e sotterfugi  amministrativi prima di decidere la rimozione della bacheca. Veniva anche indirizzata, il 20 aprile 2013,  una lettera al Segretario Comunale per informalo della faccenda che interessava ovviamente dei dipendenti comunali.

 

Nella stessa mail oltre a porre l’attenzione sui fatti  sopra descritti, chiedevo esplicitamente ai Consiglieri Comunali di Ala quale fosse il loro grado di conoscenza dell’episodio, l’interessamento e l’opinione in merito.

 

Per far conoscere  l’opinione dei nostri Consiglieri Comunali anche ai numerosi lettori del sito dell’Ass. Tutela del Territorio  e a quanti avevano a suo tempo commentato l’articolo denuncia, chiedevo loro di assumere  esplicitamente posizione e d’ inviare le loro mail di risposta al sito dell’Associazione.

 

Infine, proprio in quei giorni usciva sul quotidiano locale L’Adige un articolo che segnalava un presunto abuso edilizio di un Consigliere Comunale in carica.

Questa coincidenza favoriva e stimolava sicuramente la discussione.

 

Invece nulla di tutto ciò. Solo un silenzio tombale, con la sola eccezione  di una mail di un Consigliere  di minoranza che mi comunicava che la sua attività era prevalentemente propositiva e non di controllo.

E il commento  di un altro Consigliere sempre di minoranza che minacciava di dire tutto quello che sapeva nel prossimo Consiglio Comunale.

 

Ma come, quando i casi di dubbia legalità o di sospetta omissione interessano ambienti e personaggi romani o perlomeno non collegabili  minimamente con se stessi, si è in prima linea a sventolare la bandiera della legalità.

Al contrario quando il caso coinvolge attori conosciuti, anche se ci siamo proposti come paladini della legalità,  della trasparenza e del rigore, ci trasformiamo nelle famose tre scimmiette : non vedo, non sento e non parlo.

 

Preso atto del silenzio Istituzionale proviamo a consultare i lettori e la popolazione, così, tanto per capire il grado di sintonia con le Istituzioni.

 

Questa la domanda : “ Secondo voi l'atteggiamento di pressoché totale silenzio dei nostri Amministratori di fronte a siffatti episodi,  come può essere definito?

 

a)  inefficienza

b)  omertà

c)  disonestà

d)  ignoranza

e)  menefreghismo

f)  collusione

 

Si può esprimere un parere (in forma anonima) in  "sondaggio" alla destra della home page  del sito dell’Associazione Tutela del Territorio

 

Mauro Ferone

{jcomments on}