Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

UN VEZZO CHE SEMBRA ESSERE TIPICAMENTE ALENSE, ANZI DI QUALCHE ALENSE !

 

palazzo malfatti

 

Premessa con quiz:

chi sa dove si trova a Roma Palazzo Napolitano e a Trento Villa Lunelli?

 

Le antiche casate sfioriscono e muoiono, la crisi immobiliare amplia  le opportunità del mercato, la disponibilità e il desiderio – encomiabile – di vivere in  un immobile esteticamente più valido delle tante villette che non hanno contribuito ad abbellire il paesaggio italiano, hanno portato a numerosi avvicendamenti nelle proprietà' di pregio nobiliare nella città' di Ala.

Così è stato per i Palazzi Malfatti di Piazza Giovanni e Via Nuova, per il Palazzo Pizzini di Via S. Caterina, per Palazzo Gresti di via Carrera e per i Palazzi Taddei in via di restauro e  Pizzini  (alla Casa Nova come lo chiamavano i proprietari) sempre in via S. Caterina.

E fin qui niente di male anzi! L'oculatezza, il rispetto , la sensibilità di molti di questi nuovi proprietari hanno consentito di salvaguardare un ragguardevole patrimonio storico artistico e quindi tanta riconoscenza  a loro da parte di Istituzioni e cittadini.

Ma ogni medaglia ha il suo rovescio e nel nostro caso è rappresentato dal  vezzo invalso in qualcuno  dei nuovi proprietari di cambiare nome alle loro  proprietà;  in verità quasi tutti i nuovi proprietari , quelli consapevoli del  ruolo della storia, hanno mantenuto la vecchia denominazione affiancandola semmai con la nuova e così abbiamo:

Palazzo Scherer – Malfatti  

Pizzini – Temenuska 

Mentre i  Palazzi Gresti e Angelini hanno mantenuta inalterata l'originaria denominazione con grande riconoscenza e apprezzamento per l'attuale proprietà. Anche loro, forse non a caso, non originari di Ala.

Ma è nel Palazzo più significativo e rappresentativo di un passato fastoso, che il buongusto scivola e  la mancanza di  rispetto non solo per la storia ma per una consuetudine ormai consolidata , suscitano il sorriso  , animano una grande tristezza e un senso di scoramento.

Ebbene si...è ormai ufficiale vista la reiterazione e la perseveranza con la quale la cosa è avvallata dalla stessa Amministrazione Comunale e dai suoi Uffici. Palazzo Malfatti di piazza S. Giovanni (alla casa Granda) è ormai PALAZZO AZZOLINI!!

Sui manifesti, locandine, brossoure, depliant, cartellonistica e segnaletica ormai il nuovo nome si impone sempre più frequentemente   con un'operazione di Marketing forse non voluta e certamente non consapevole  del danno recato.

Una cosa da morir dal ridere! Immaginiamo se tale vezzo prendesse corpo non solo ad Ala ma ovunque, se ogni nuovo proprietario si attribuisse la paternità della costruzione, se venisse meno uno dei pilastri della nomenclatura turistica e storica.

Ad Ala i Palazzi Pizzini e Taddei  - ora di proprieta pubblica - diventerebbero Palazzi Peroni dal nome dell'attuale Sindaco dopo essere stati Palazzi Trainotti,  Mellarini, Tommasoni ecc.  Palazzo Angelini diventerebbe Palazzo Banca Intesa e Palazzo Gandolfi ( ex Convitto ) Palazzo alla Sanità. ( attuale assegnataria dell'immobile)

Addio a Trento a Palazzo Thun, palazzo Lodron, Palazzo Malfatti, A. Prato, Madruzzo, Galasso e via cosi.

Addio a Roma ai Palazzi Farnese,Chigi, Barberini, dei Marescialli, Borghese , Colonna Piccolomini ecc.

Perfino un egocentrico come Silvio Berlusconi ha mantenuto il nome originario della sua residenza romana – Palazzo Grazioli.  Ma anche quelli delle sue ville : Villa Campari, villa S. Martino, Villa Casati / Stampa.

Ad Ala NO, ad Ala abbiamo ormai da  qualche anno Palazzo Azzolini (senza altri appellativi potrebbero  sorgere dei pericolosi equivoci) e quindi suggeriamo di aggiungervi qualche altro nome o soprannome o altro.

Ma se questo può essere , con molti distinguo, compreso se non accettato, come una  umanissima forma di vanità  e prestigio, quello che lascia sconcertati e perplessi è l'avvallo dell' Amministrazione a queste estemporanee manifestazioni di vanagloria.

Cominciamo a apprezzare la nostra Città, riconoscendone il passato, dando il nome corretto alle cose che ne compongono il tessuto storico e urbanistico, è la forma più semplice, migliore ed efficace per tramandare una tradizione. Abbiamo una responsabilità anche nei confronti delle generazioni nuove e dei molti nuovi cittadini.

Sarebbe dolorosamente sconfortante che tra molti anni diventato vecchio, sentissi passando per piazza S. Giovanni, delle persone rivolgersi  - a quello che sarà sempre per me Palazzo Malfatti -   con il nome di Palazzo Azzolini. Una beffa!

 

cordialmente, dal Grillo

 

ps:  risposta al quiz:

Palazzo Napolitano è in realta il Quirinale residenza del Presidente della Repubblica

e I Lunelli sono i proprietari di Villa Margon a Ravina di Trento

 

“...stat rosa pristina nomine.......”

 

palangelini1 ridim     pal gresti ridim

pal taddei            palazzo pizzini

 

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