Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

VERGOGNA !

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  Egr.

                                                                        dott. Andrea Darra

                                                                        direttore ufficio Zona 3

                                                                        PAT - Servizio Bacini Montani

                                                                        via G.B.Trener,3

                                                                        38121 TRENTO

 

Egregio dr. Darra,

 

lo scorso anno, pressapoco in questo periodo, ebbi modo di stigmatizzare il modo con il quale  venne fatta “pulizia” nel torrente Ala, sottolineando lo spirito di scarsa attenzione per la diversità biologica, per il paesaggio, per le popolazioni; squisitamente più improntato   ad una radicale frettolosità  e ad un efficienza  operativa  piuttosto  che ad un attenta e trasversale pianificazione.

 

La grande stima che nutrivo e in gran parte ancora permane nei confronti di un Servizio che ebbi modo di conoscere e apprezzare per esigenze di lavoro, vacilla pericolosamente sotto i colpi che questa nuova generazione di tecnici   gli sta infliggendo. Badi bene mi riferisco ai lavori eseguiti nella zona di sua competenza quindi non mi è dato a sapere se questo è il frutto di una sua visione “filosofica” circa la regolamentazione idrica  o la mera esecuzione di direttive assunte in alte sedi.

 

Il diverso trattamento  praticato su altre parti  del Fiume Adige ,  con le quali la sorte sembra finora esser stata benigna , alimentano in me convincimenti contrastanti.

 

Infatti intuisco  un unica mano , o certamente un unica espressione , nell'intervento dello scorso anno e in quello di quest'anno  nella zona di Pilcante e anche un comportamento ripetitivo nelle giustificazioni e nelle argomentazioni; riemerge nelle risposte date a quanti sottolineano negativamente questo tipo di interventi, uno stesso irritante cliché : “Faremo, provvederemo, assicuro... domani “ .

 

La gente vuole che alle parole seguano i fatti, che agli annunci  si accompagnino i provvedimenti. Credo sia consapevole di quanto sia ormai lontano  il tempo delle puerili rassicurazioni, sostituite dal rispetto per la funzione e per il cittadino.

 

La piantumazione della foce del torrente Ala della quale aveva dato assicurazioni tanto ampie quanto quelle della sistemazione degli argini si è compiuta.......... nella totale sospensione dei lavori.

 

Abbia la cortesia qualora dovesse  effettuare altri interventi connessi alla sua funzione, di contattare se non la popolazione o le rappresentanze associazionistiche, almeno i responsabili politici locali, ma soprattutto la prego rifletta sul fatto che l'ambiente non è l'arena di esercitazioni e che il coinvolgimento e l'informazione sono  ( o almeno dovrebbero essere, vista la condotta sin qui assunta da tutti i referenti), passi doverosi sul percorso delle scelte.

 

Un' intera zona è stata sottratta all'avifauna del Fiume Adige e del Torrente Ala in questo  territorio, il danno per le specie che vi nidificavano e a quelle di passo è gravissimo e gli effetti devastanti.

 

Pochi passi  l'avrebbero portata al vicino Ufficio Biotopi e lì avrebbe magari potuto confrontarsi sul da farsi e trarne ispirazione.

 

Colpa del Servizio Acque? Dei Lavori Pubblici? Della Viabilità o dell' Ambiente? Magari anche dell' Autorità di Bacino? E chi lo saprà mai in questo mondo fatto di acronimi e di sigle, di distinguo e di  distacco,  ma la comunicazione dovrebbe risultare tanto facile quanto doverosa.

 

Troppo duro? Troppo polemico? Certo con chi vien meno  alla parola data con tanta enfasi solamente alcuni mesi fa, critico con chi torna a riproporre quanto  già allora fu frutto di indignazione ben evidenziata nelle numerose lettere di protesta. E quella di allora da Lei fornito  per il Torrente Ala, fu un impegno.

 

Si legga l'articolo /inchiesta di Repubblica del giorno 30 aprile.

 

Non so a chi altri attribuire le responsabilità; dietro l'anonimato, di una divisa, di un ruolo, si nascondono spesso grandi colpe; per cui non sapendo se imputare tutto ciò ai Servizi o distretti della PAT, alle ditte incaricate che magari  tendono ad allargarsi, all'Autorità di Bacino, a chi o  a quanti sono responsabili,  mi rivolgo a Lei dott. Darra che quantomeno lo scorso anno ebbe la cortesia di contattare l' Associazione (...a cose fatte).

 

In questo momento mi limito ad esclamare rivolto  più che altro al cielo un sonoro  : Vergogna! 

 

Nella speranza che cresca in tutti il senso del dovere  e  la compiacenza di rispondere, non a me che posso essere in gardo di acquisire le risposte , ma   ai cittadini che puntualmente ogni anno stigmatizzano questa condotta  e cercano invano di avere spiegazioni .

 

Vi saranno pur delle responsabilità nella troppo lunga catena delle competenze   per interventi che non potranno più   essere giustificati, non certo nei modi nei quali li ricorderemo  in questo 2014.

 

distintamente

Luciano Rizzi

 

Via Monte Corno1 - 38060 ALA - TN

Rappresentante per PAN-EPPA nella Cabina di regia  delle aree protette e dei ghiacciai 

Commenti   

 
# Pinter Alberto 2014-05-02 12:28
Ovviamente a titolo personale, mi esprimo per il momento esclusivamente sull'intervento che ha interessato la tratta terminale del torrente Ala, con riferimento al testo della e-mail di segnalazione dell'Associazione ed alla sopra riportata lettera del sig. Luciano Rizzi.

Di seguito riporto il link dello studio condotto dalla Provincia Autonoma di Trento nel 2012 in merito alla funzionalità fluviale del torrente Ala:
http://www.appa.provincia.tn.it/appa/pubblicazioni/-Acqua/pagina97.html

L'Indice di Funzionalità Fluviale (indice IFF) è un metodo scientifico ormai normalmente riconosciuto per indagare "lo stato di salute" di un corso d'acqua a partire anche dalla condizione vegetazionale (ma anche microbiologica) delle fasce perifluviali e dell'alveo.
Le conclusioni del citato studio per il torrente Ala indicano che le tratte comprese tra la confluenza in Adige e l'attualmente ferma centrale idroelettrica di Val Bona, mostrano una condizione scadente ed una massiccia presenza di specie vegetali esotiche (cioè non autoctone).

A corredo mi permetto di aggiungere che in una visione complessiva non è giusto trascurare le possibili interferenze negative della vegetazione arborea ad alto fusto presente in alveo in caso di eventi di piena, a maggior ragione in presenza di aree urbanizzate limitrofe e di ostacoli fissi in alveo quali le pile dei ponti.

Sulla base di queste considerazioni non trovo inadeguato e non mi urta l'intervento nella tratta finale del torrente Ala, fermo restando il mantenimento in buono stato delle fasce fluviali e perifluiviali dei tratti posti invece più a monte.

Ovviamente nulla conosco dei rapporti diretti intercorsi tra il dott. Darra del Servizio Bacini Montani, che conosco quale persona e tecnico di estrema disponibilità, e l'Associazione.
Personalmente mi mette in imbarazzo l'accusa fatta al dott. Darra di non aver "contattato, se non la popolazione o le rappresentanze associazionistiche, almeno i responsabili tecnici e politici locali", spero sia fondata e non frutto di un mero pourparler.

Per inciso ricordo che sul cartello dei lavori, posto in corrispondenza dell'accesso all'area di cantiere a lato del ponte della passerella, sono stati a suo tempo puntualmente esposti i recapiti ai quali rivolgersi per eventuali spiegazioni. Come me credo che potrebbe dunque aver raccolto informazioni un qualsiasi amministratore, consigliere o cittadino con a cuore il proprio territorio.

Infine mi preme ringraziare l'Associazione per il voluminoso lavoro di monitoraggio svolto per quanto concerne il territorio alense. Talvolta non condivido le conclusioni a cui l'Associazione giunge, ma ritengo comunque preziosa la vivacità che essa mantiene negli anni.

Cordialmente,
Alberto Pinter
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# Luciano Rizzi 2014-05-10 16:13
Eg. dr. Pinter,

i pareri , anche tecnici , sui tagli negli alvei di fiumi e torrenti non sono univoci. Quello che nello scritto si sottolinea e si critica sono gli interventi impattanti e violenti. La progressività e un' approccio più rispettoso darebbero una diversa immagine degli operatori e dei responsabili.

Mi imbarazza particolarmente che mi si imputi di aver criticato il dr. Darra per non aver interpellato l' Associazione e/o l'autorita comunale.

La frase incriminata è:

“ …....Abbia la cortesia qualora dovesse effettuare altri interventi connessi alla sua funzione, di contattare se non la popolazione o le rappresentanze associazionistiche, almeno i responsabili politici locali ….” Ho usato il congiuntivo - che come saprà- indica un evento soggettivo, irreale o ipotetico. Fosse stato un appunto avrei usato il “modo Indicativo” .

Le mie sono considerazioni - soggettive se vuole - frutto di una sensibilità che mi appartiene , argomentate e documentate da immagini e altri pareri;

Non tanto per parlare quindi . Di quello se ne fa già troppo uso nella politica.

Grazie comunque per il suo intervento: la pluralità pur nella marcata differenza è sostanziale per la vita di una Associazione

Un saluto

luciano
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# F.F. 2014-05-09 21:04
Letta la tua lettera. L'argomento mi è un poco estraneo, ma vorrei suggerirti una cosa, se mi è permesso: quando si critica è meglio essere più diretti e meno "prudenti" (in fondo si tratta di gente che sembra sia occupata solo a scaldare la sedia, visto l'interesse dimostrato nel dare ascolto a critiche e/o osservazioni). Se poi si offendono, tanto meglio: forse serve ad ottenere più attenzione nel loro lavoro!
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