Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

“Torneranno a volare gli uccelli”

Interventi sull' alveo del torrente Ala

 

torrente ala  

 

Riceviamo e prontamente pubblichiamo la risposta che il dott. Darra responsabile della zona 3 del Servizio Bacini Montani della P.a.t. ha inviato alla scrivente Associazione  in merito al tema  degli interventi nell' alveo del Torrente Ala e lungo le rive dell'Adige:

 

Salute sig. Rizzi, 


sono a conoscenza di quanto l'Associazione Tutela del Territorio ha comunicato con nota al mio Dipartimento, ma ancora prima ho appreso della questione dal  vostro sito WEB, che ho l'abitudine di visionare periodicamente, posto che -   riconosco -  rappresenta una voce informata e critica (e anche spiritosa...)  sulle questioni ambientali del territorio di Ala.


Nel merito della nota sopracitata risponderà direttamente il Dipartimento Territorio. Agricoltura, Ambiente  e Foreste, chiarendo anche i contenuti e le finalità della determinazione cui si fa riferimento, che non prevede lavori sul torrente Ala . 


Per quanto riguarda invece l'opportunità di un confronto,   confermo l'impegno già ribadito nelle precedenti comunicazioni per un contatto in caso di interventi  sulla vegetazione negli alvei dei corsi d'acqua  del Comune di Ala, in modo da condividere per quanto possibile, compatibilmente con i ruoli di ciascuno ed al di là degli spunti polemici, le scelte operative 


Cordiali saluti
Andrea Darra

 

Questa la risposta :

 

Salute a Lei dott. Darra


Nella sua risposta ha fornito molte indicazioni e fatto qualche simpatico e apprezzato commento. 

 

Ha comunque colto - con nostra soddisfazione - quanto andiamo chiedendo a tutti i soggetti interessati: un dialogo ( non epistolare) dal quale non potrà che uscire una soluzione per la massima parte condivisa.

 

Ringraziandola ancora un saluto e buon lavoro

 



Prendiamo quindi  atto con soddisfazione  dell'inesistenza sul breve termine di lavori sul Torrente e della disponibilità - mai negata per la verità - di un confronto tra i soggetti interessati nell'osservanza  ovviamente dei rispettivi ruoli.

Riteniamo il confronto non solo il sale della democrazia , ma anche la via maestra per comporre vertenze non di rado  figlie dell'   “ Ignoranza”  delle rispettive posizioni e richieste.

 

Nella fattispecie dei lavori sul torrente Ala riteniamo come in passato che si debba porre uno sguardo sulle future potenzialità del  comparto, sulla vocazione a luogo di relax e tempo libero, sulla considerazione che la possibile futura acquisizione della aree demaniali delle Ferrovie Italiane, potrebbe completarsi con un Parco Acque  sviluppantesi dal Campo di Valbona alla foce del Torrente.

 

Esiste un'ampia letterature anche urbanistica sul valore delle acque a ridosso se non attraversanti un Centro Abitato, la capacità che hanno di migliorare la qualità della vita e offrire opportunità al tempo libero.

Trento dedicò studi e convegni sul tema della “città e il suo Fiume” con uno struggente rimpianto per la perdita di questa grande risorsa. Ovviamente questo è rimpianto ora e qui, allora ben altre e negative erano le ripercussioni che il fiume ebbe sul tessuto urbano.

 

La stazione Forestale della P.a.t. di Ala  e il suo Comandante si sono immediatamente resi disponibili a fornire indicazioni e chiarimenti, a collaborare per informare e per ricercare una soluzione condivisa,  e di questo ringraziamo.

 

Analogo ringraziamento al Sindaco Soini che a stretto giro di posta  ha fornito le risposte agli interrogativi formulati sul verde urbano.

Riteniamo questo un approccio  democratico e responsabile molto lontano dallo stile tranchant cui eravamo abituati.

 

Ribadiamo  piuttosto il rammarico  per  l'immediato accoglimento della richiesta di un viticoltore di abbattere due bei Olmi Siberiani,  allocati sul  terreno pubblico, solo perchè questi facevano ombra a chissà quale pregiato vitigno  tenendosi pure il legname (Uso Civico?) .

Ma questo non è competenza dei soggetti menzionati.

 

Ribadire in continuazione la necessità di valorizzare la Pista Ciclabile per poi presentare ai frequentatori un'assolata Parigi-Dakar suona un po' schizofrenico.

 

Luciano Rizzi

 


Anche il dirigente del Dipartimento Territorio, Agricoltura, Ambiente e Foreste, dott. Romano Masè, interviene nel merito:

 

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Commenti   

 
# Mauro Nones - Pan EPPAA 2017-01-28 10:41
Ne sono lieto. Mi pare che ci sia stia muovendo nella giusta direzione e che il dialogo non possa non portare a buoni risultati.
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# Rizzi Luciano 2017-02-01 15:07
Ciao Mauro, come ben sai la robustezza di una catena è rappresentata dalla resistenza del suo anello più debole e spesso la sovrapposizione di competenze genera spiacevoli equivoci. Ne sono consapevoli e vittime anche i colleghi della zona di Riva/Garda alle prese con simili problemi per il fiume Sarca . Un quadro di riferimento normativo incerto può aprire ampie praterie alle scorrerei dei Comaceros armati di motosega. un saluto
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