Testo fisso

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RISPOSTA AL SINDACO SU FATTI, NON REFUSI

 

20180323 103415

 

 

Precedentemente avevo pubblicamente apprezzato la scelta del Sindaco di rispondere direttamente alla mail di un cittadino alense.

Ora devo purtroppo registrare un cambiamento in negativo riguardo la scelta del metodo di confronto: risponde solo se costretto da un’interrogazione di un Consigliere Comunale.

Prendo atto della evidente chiusura, anche nella risposta, ad un confronto costruttivo su temi pubblici e della scelta di adottare, in evidente difficoltà, la ben nota strategia di negare l’evidenza.

 

Ribadisco i fatti evidenti:

 

  • Il Sindaco non ha invitato, come da me espressamente richiesto, le associazioni alla serata. Le locandine, se esistenti, non sono state esposte in maniera significativa. Sul sito del comune l’informazione è apparsa solo nei due giorni precedenti l’iniziativa. L’invito su Facebook è stato mandato solo ai giovani del progetto AMBRA. Il metodo del coinvolgimento della popolazione è stato del tutto inefficiente .

 

  • La mia domanda, alla serata di presentazione del libro, rivolta all’architetto Pino scaglione,: “avete valutato l’idea di abbassare il campo polivalente ( pallacanestro, pallavolo, tennis e abusivamente calcio e skeet ) e i relativi servizi sfruttando i volumi inferiori permettendo cosi una copertura non impattante sul parco?” mirava a conoscere le direttive date dall’Amministrazione all’università. Chiara la risposta dell’architetto: “ il nostro incarico non era quello di progettare, ma di delineare delle possibili strategie d’uso, spendendo il meno possibile”.

 

  • Credo che ogni Consigliere abbia ricevuto copia del libro Spazi Collettivi pertanto può facilmente confrontare i risultati del lavoro svolto dall’Università. Molte sono le evidenti contraddizioni con le successive scelte dell’Amministrazione, basta andare a pagina 71 dove salta all’occhio la scarsa richiesta di sistemazione dell’area tennis rispetto ad altre quali: campo di erba sintetica, campo baseball, rinnovo campo basket e soprattutto illuminazione del campo polivalente. Addirittura a pagina 83 si prevede una copertura di uno spazio dove esiste già un campo di riscaldamento per il tennis. Strano anche che, nonostante siano molti i ragazzi che utilizzano il campo polivalente (erroneamente definito sul libro solo da basket) come Skatpark, non appaia questa richiesta.

 

  • Sulle statue pensavo di essere stato chiaro ma evidentemente per qualcuno no: è la collocazione delle statue che non è piaciuta a molti fruitori del parco, anche per la Vicesindaco la collocazione era provvisoria poiché non ottimale. Ho usato il plurale perché non sono solo ed il fatto è noto anche al Sindaco, utilizzatore di Facebook , che a avrà quindi potuto vedere quanti sono i commenti contrari a quella scelta.

 

  • Sul coinvolgimento della P.A.T. ho qualche piccolo dubbio. Sto aspettando che mi rispondano sul fatto se erano a conoscenza o meno dell’esistenza di un edificio del 1800 nelle immediate vicinanze del futuro capannone e altro ancora. Alla P.A.T. spetta il compito, vista la documentazione allegata, di verificare se l’associazione che fa domanda di contributo ha i requisiti richiesti, successivamente fa una graduatoria (la domanda del Tennis Club Ala è risultata ultima fra quelle finanziabili). Invece, devo essere sincero, non mi stupisce molto che l’associazione Tennis Club Ala sia favorevole all’iniziativa.

 

Sulla strategia partigiana si è già scritto molto, a chi ancora non è chiaro il concetto faccio un caloroso invito ad andare a rileggersi i due seguenti articoli sul sito dell’Associazione tutela del Territorio:

Parco?  Sostantivo o aggettivo?

Dal Casino delle delizie,  tutto in discesa

 

E ai Consiglieri Comunali chiedo: come vi siete sentiti quando avete visto, sul Verbale di Giunta N° 178 di data 14 novembre 2017 in merito all’affidamento da parte del Comune di Ala all’Associazione Tennis Club Ala, la planimetria del futuro capannone per coprire il campo da tennis quando la variazione al PRG doveva ancora passare dal voto del Consiglio Comunale? Vittime di un sopruso? Un attacco alla democrazia? Così fan tutti? Io credo che qualche Consigliere non abbia visto le carte.

 

  • La ciliegina sulla torta è diventata un bel grosso bignè pieno di crema, infatti il Sindaco casca in una serie di grossolani errori. In primis “ forse appare” mette in dubbio quello che c’è scritto sul libro, e se appare “trattasi probabilmente di refuso” quindi non ha la certezza che sia un refuso. Poi fa riferimento ad una determina n.36 del 03/10/2017 per dimostrare la datazione della stampa, ma guarda caso c’è un’altra determina, la n. 491 del 2016, che dimostra il contrario. Perché tanto fumo per niente? Infatti nella mia lettera facevo riferimento alla conclusione dello studio, settembre 2016, e non alla stampa, per dimostrare la data effettiva della conoscenza dello studio universitario da parte dell’Amministrazione. Come poi previsto dalla convenzione e come comunicatomi dall’architetto Pino scaglione.

 

A questo punto, rileggendo ancora una volta l’incredibile risposta all’interrogazione “ Spazi poco collettivi” del Consigliere Angelo Trainotti ma rivolta al sottoscritto, rimembrando una vita di conoscenza fra me e il Sindaco, mi sorge un dubbio: ma non è che questa risposta è stata preparata da un dipendente e che il Sindaco ha messo solo la firma come è già avvenuto qualche mese fa all’interrogazione sul compostaggio domestico?

 

Mauro Ferone

Cittadino alense

 

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