Testo fisso

 Per la politica dell'ambiente                                   Chi lotta può perdere,chi non lotta ha già perso! Guevara                                          

SI VORREBBE RICONVERTIRE LA EX-DISTILLERIA CIPRIANI

FACENDOLA DIVENTARE UN BIODIGESTORE !

 

Quante volte abbiamo sentito: "un vero imprenditore non si arrende mai"!

E' ancora ben lontana dalla conclusione la triste vicenda -triste per il territorio ed i suoi abitanti- dell'inquinamento provocato dalle distillerie Cipriani di Chizzola. 

 

Ma non c'è tempo da perdere. Ci si può riconvertire rapidamente.

Perchè non costituire una nuova società e piombarsi sul businnes dei rifiuti?

 

Almeno queste sembravano nel corso del 2011 le intenzioni della nuova imprenditoria Cipriani.

Intenzioni che, alla luce degli avvenimenti, sembra debbano rimanere deluse.

 

Lo sperano fortemente gli abitanti di Chizzola, e non solo loro.

Hanno  convissuto per quarant'anni con la realtà imprenditoriale delle distillerie Cipriani, avendo modo di valutarne l'affidabilità in termini ambientali.

 

Fanno scalpore le prime notizie trapelate sulla stampa ad inizio 2011. La Provincia di Trento sembrerebbe intenzionata a collocare nell'area Cipriani una non ben definita attività di riciclaggio di rifiuti.

 

A livello politico locale si muove il consigliere Ambrosi Massimo con un'interrogazione nel febbraio 2011.

 

La risposta all'interrogazione.

 

Il quotidiano Il Trentino, in data 20 febbraio riporta una smentita dell'assessore provinciale Pacher:

Pacher: «Nessuna discarica». L'assessore esclude la realizzazione di un impianto di compostaggio

 

  ALA. Compostaggio ad Ala, dietrofront della Provincia. È intenzione della Pat realizzare tre o quattro nuovi impianti di compostaggio dei rifiuti organici per dipendere meno dal Veneto per lo smaltimento. Una di queste strutture si ipotizzava potesse essere ad Ala. E invece no.  Almeno secondo quanto afferma il vicepresidente Pacher. «Non è affatto vero - chiarisce - Ad Ala non è previsto alcun impianto». «Attualmente - prosegue - stiamo lavorando sulla realizzazione di tre impianti a Faedo-Cadino, Lavis e nella valle dei Laghi. Se poi ci sarà la possibilità di aprire una quarta struttura, magari nel Basso Trentino, meglio. Ma, ripeto, ad oggi nel piano smaltimento rifiuti non c'è in previsione nulla al riguardo per Ala».  La notizia della possibile costruzione di un impianto ad Ala aveva destato non poche preoccupazioni in molti cittadini, consapevoli anche dei problemi verificatisi di recente alla Pasina di Rovereto, dove la puzza ha causato la temporanea chiusura dell'impianto.  Il consigliere alense di minoranza Massimo Ambrosi ha presentato un'interrogazione per chiedere lumi alla giunta locale. «Chiedo all'amministrazione - scrive - se sia a conoscenza di questa iniziativa e dell'eventuale localizzazione della struttura e se abbia già espresso un parere a tal proposito. È altresì importante sapere quale posizione intenda tenere la giunta in merito alla realizzazione sul territorio comunale di un impianto di compostaggio». Il primo cittadino alense Luigino Peroni, venuto a conoscenza dell'ipotesi, ha scritto una lettera a Pacher. «Non sono d'accordo sul fatto che venga realizzato un impianto ad Ala - commenta Peroni - Non sappiamo se e quali problemi possa causare, ma, comunque la Provincia dovrà discuterne con noi prima di fare qualsiasi passo. Non possono decidere sopra le nostre teste. Nel caso dovesse essere necessario - conclude il sindaco - è evidente che la localizzazione dell'impianto dovrà essere la meno impattante possibile». 

 

Nella seconda metà del 2011, avvicinandosi i termini per la scelta dei siti provinciali per l'insediamento di biodigestori, l'interesse dell'opinione pubblica aumenta.

 

 

Il Trentino dell'11 settembre:

«No a un biodigestore a Chizzola»

La frazione preoccupata per l'ipotesi sull'ex distilleria

  

 ALA. No ad un biodigestore a Chizzola. L'ipotesi della realizzazione di un impianto di compostaggio è sorta dopo la chiusura delle distillerie Cipriani. Ma i cittadini della frazione alense non sono d'accordo e hanno incaricato i consiglieri comunali Ornella Zenatti e Silvano Marchiori di farsi portavoce delle loro preoccupazioni.  Lo stabilimento Cipriani, presente a Chizzola da diversi decenni, è stato chiuso nel 2007. Anno in cui l'Appa (Azienda provinciale protezione ambiente) ha riscontrato una forte presenza di sostanze di natura organica nella falda freatica. Sulle ceneri della distilleria alcuni investitori hanno prospettato di costruire un biodigestore. L'oggetto del contendere non è tanto l'impianto, quanto la sua ubicazione. "Non siamo contrari al biodigestore - dichiarano Zenatti e Marchiori - purché venga fatto ad un'adeguata distanza dagli abitati. Proporre un impianto di questo tipo nell'area occupata dalle ex distillerie vorrebbe dire far rivivere ai residenti delle frazioni di Chizzola e Serravalle i disagi con cui hanno dovuto convivere per molti anni. Disagi che, ricordiamo, non sono stati pochi: dagli odori dovuti alla fermentazione ai rumori dei macchinari, dai problemi di viabilità causati dal continuo passaggio di mezzi per il conferimento della materia prima a quelli di sicurezza, poiché l'azienda si trova a stretto contatto con le abitazioni. Non ultimo, l'inquinamento ambientale del sottosuolo."  Questi problemi hanno avuto anche delle ripercussioni sulla vita sociale del paese. "Lo dimostra il fatto che la circoscrizione ha avuto un incremento demografico sensibile solo dopo il 2007, in concomitanza con la fermata della distilleria" Negli anni scorsi per far fronte a queste problematiche e tutelare la salute dei censiti era sorto anche un Comitato locale di difesa dell'ambiente. "Per questi motivi - concludono i due consiglieri - faremo una mozione al civico consesso affinché l'amministrazione si impegni ad esprimere parere negativo alla costruzione di un biodigestore in quell'area, ad una qualsiasi tipologia di lavorazione derivante da rifiuti e comunque informi la cittadinanza con un'assemblea." (j.f.)

 

Il 13 settembre 2011 è la volta dell'Adige

 

Ancora l'Adige il 23 ottobre 2011.

 

Il 23 ottobre sul Trentino:

Chizzola, il biodigestore avanza. La Ag Srl ha presentato uno studio di fattibilità

 

  ALA. Ipotesi biodigestore a Chizzola. La società Ag srl, subentrata nella gestione della ex distilleria Cipriani, non si ferma. Anzi ha presentato uno studio di fattibiltà all'amministrazione alense invitandola a visitare l'impianto di fermentazione di Lana in Alto Adige, esempio per quanto si vorrebbe realizzare nell'area ora dismessa. Quello di Lana è un impianto con 7 dipendenti in cui vengono "digeriti" i rifiuti organici di una quarantina di comuni dell'Alto Adige. La popolazione di Chizzola non pare però volerne sapere di questa ipotesi, memore dei disagi con cui ha dovuto convivere per molti anni in passato. E in più occasioni ha manifestato il proprio dissenso al progetto. L'argomento sarà trattato anche giovedì prossimo (ore 18.30) in consiglio comunale, dove sono presenti all'ordine del giorno due mozioni a questo riguardo: una della maggioranza, a firma dei consiglieri Zenatti e Marchiori, e una delle minoranze, di Zomer, Zendri, Ambrosi e Cattoi. Questi ultimi hanno anche programmato per questo lunedì alle 20 un incontro con la popolazione nella sala pubblica di Chizzola per raccogliere istanze e perplessità. Simili nelle intenzioni (tanto che forse avrebbe più senso fare un testo unico), i due documenti invitano l'amministrazione a dire no a quel tipo di progetto. Le minoranze propongono di cambiarne la destinazione urbanistica e di indire un concorso di idee. Oggi produttiva, qualcuno propone di convertire l'area in residenziale, per evitare che si installi qualsiasi tipo di attività grave che possa avere delle ripercussioni negative sulla frazione. Al consiglio comunale di giovedì sarà presente anche Alberto Pacher, vicepresidente della Provincia. All'inizio dell'anno qualcuno aveva paventato la possibilità che la provincia volesse realizzare nella Bassa Vallagarina un impianto di compostaggio. Ipotesi peraltro smentita dallo stesso Pacher, che ha assicurato al sindaco che al momento non c'è alcun progetto di questo tipo in programma per Ala e che comunque qualsiasi proposta sul territorio comunale sarà valutata assieme all'amministrazione. (j.f.)

 

Il 25 ottobre 2011 ancora l'Adige.

 

Il Trentino del 27 ottobre 2011:

Rifiuti, Chizzola ha paura

 

  ALA. Il consigliere provinciale leghista Claudio Civettini punta l'attenzione sull'ex distilleria di Chizzola. Secondo Civettini, «dopo un percorso descritto dalla proprietà, sembrerebbe che, raccogliendo legittimamente un'opportunità legata alle palesi necessità della Provincia, in materia di smaltimento dei rifiuti, sceglierebbe di attivare un biodigestore per smaltire il residuo dell'umido prodotto dai rifiuti. Progetto presentato dall'Ag Ambiente energia srl che sarebbe in uno stato avanzato di definizione e che, in una recente riunione, i residenti avrebbero contestato in modo chiaro». A tal proposito, Civettini chiede al presidente del consiglio Dorigatti quali siano «le proposte, i progetti, gli accordi, quali gli sviluppi possibili e se realmente sia origine di un nuovo business».

 

L'Adige del 28 ottobre 2011, e ancora il 1° novembre 2011.

 

Il trentino il 29 ottobre 2011:

«Niente biodigestore a Chizzola» Pacher rassicura i residenti: l'unico progetto è la bonifica ambientale

 ALA. Il biodigestore a Chizzola non si farà. «La Provincia non ha in previsione alcun impianto nell'area dell'ex distilleria Cipriani». Parola del vicepresidente della Provincia Alberto Pacher, che giovedì sera ha rassicurato i numerosi abitanti della frazioni intervenuti alla seduta del consiglio comunale. Le preoccupazioni erano cominciate all'inizio dell'anno, quando la Provincia aveva comunicato di voler realizzare quattro nuovi impianti di compostaggio sul territorio provinciale, di cui uno nel basso Trentino. Poi, poco tempo fa, la proposta della società Ag srl (subentrata nella gestione della distilleria dopo la chiusura) di costruire sulle ceneri dell'ex opificio un biodigestore. Tra i due fatti, però, non c'è alcun nesso e Pacher ha escluso che su quell'area possa essere realizzato un impianto di quel tipo. «I rifiuti non possono essere trattati in una zona a destinazione produttiva - ha spiegato Pacher - ma su un lotto appositamente designato dal piano provinciale». Per quel che riguarda la realizzazione di un impianto di compostaggio nel basso Trentino non è stata ancora fatta alcuna ipotesi. «Comunque sia - ha proseguito Pacher - l'iter prevede che per l'individuazione del sito ci sia un disegno condiviso con le comunità. L'unico progetto che la Provincia ha su quel sito riguarda la bonifica ambientale, che dovrebbe concludersi entro un anno». (j.f.)

 

Il 4 novembre 2011, la "AG srl ambientenergia" -questa la denominazione della società intenzionata a riconvertire l'area ex-distillerie-  invita il consiglio comunale di Ala ad una visita guidata presso l'impianto di fermentazione di Lana, con spese a carico della società stessa.

 

Il 7 novembre 2011, sei consiglieri comunali presentano una mozione per impegnare giunta e consiglio comunale a dare parere negativo all'ipotesi di biodigestore a Chizzola.

 

Il 9 novembre 2011 l'Adige riporta il no di Pacher.

 

Il Trentino del 9 novembre 2011:

Trainotti: «Biodigestore, poca trasparenza»

 

ALA. Angelo Trainotti dice la sua sul dibattito sul biodigestore a Chizzola, chiuso fin dall'inizio dall'assessore Pacher, che ha smentito qualsi ipotesi.  «Non c'è da stupirsi se l'Ag Ambiente e Energia abbia progettato sulla ex distilleria un bodigestore. C'è da stupirsi invece che il sindaco di Ala confermi l'esistenza del progetto solo in occasione di un incontro pubblico a Chizzola organizzato sull'argomento da consiglieri di minoranza. C'è da stupirsi che l'assessore provinciale all'ambiente affermi che "la questione del biodigestore non la chiudo perché non è mai stata aperta" e che "Ala ha già dato" quando all'inizio dell'anno proprio lui individuava nel comune alense la collocazione di un impianto per il riciclo dell'umido. Ora i cittadini di Chizzola si chiedono chi abbia garantito la possibilità realizzativa del biodigestore considerato che la Ambiente ed Energia non è composta da sprovveduti che progettano investimenti di 15 milioni di euro senza adeguate assicurazioni».

 

Il 13 novembre 2011, su l'Adige si fa sentire Marco.

 

Il 23 novembre 2011 il consiglio comunale di Ala approva la mozione contro il biodigestore:

OGGETTO:

Mozione presentata dai consiglieri Marchiori Silvano, Zenatti Ornella, Ambrosi Massimo, Zomer Michele, Cattoi Vanessa e Zendri Roberto, in merito all’ipotesi di ripresa dell’attività produttiva della “Distillerie F.lli Cipriani” sotto altra denominazione

L'anno duemilaundici, addì ventidue di novembre ad ore 18.30 nella sede comunale, a seguito di convocazione disposta con avviso recapitato nelle forme di legge ai consiglieri comunali, si è riunito

IL CONSIGLIO COMUNALE

composto dai signori

 

 

 

Presenti

Assenti

Ferrari

Fedele

Presidente

X

 

Peroni

Luigino

Sindaco

X

 

Ambrosi

Massimo

Consigliere

 

X

Bellorio

Franca

Assessore

X

 

Brusco

Enrico

Assessore

X

 

Brusco

Narciso

Consigliere

X

 

Campostrini

Alberto

Consigliere

X

 

Cattoi

Vanessa

Consigliere

X

 

Deimichei

Giorgio

Consigliere

X

 

Fracchetti

Andrea

Assessore

X

 

Grigoli

Omar

Consigliere

X

 

Lorenzini

Luigino

Consigliere

X

 

Marchiori

Silvano

Consigliere

X

 

Mondini

Paolo

Assessore

X

 

Pinter

Alberto

Consigliere

X

 

Tomasi

Antonella

Consigliere

X

 

Zenatti

Ornella

Vicepresidente

X

 

Zendri

Roberto

Consigliere

X

 

Zomer

Luca

Assessore

X

 

Zomer

Michele

Consigliere

X

 

 

Assiste il Vicesegretario comunale: dott. Stefano Lavarini

Riconosciuto legale il numero degli intervenuti, la dott.ssa Fedele Ferrari nella sua qualità di Presidente del Consiglio dichiara aperta la seduta per la trattazione dell'oggetto suindicato

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

        Vista la mozione presentata in data 08.11.2011 dai consiglieri Marchiori Silvano, Zenatti Ornella, Ambrosi Massimo, Zomer Michele, Cattoi Vanessa e Zendri Roberto;

Visto lo Statuto Comunale approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 8 dd. 16.02.1994;

Vista la L.R. 4.1.1993 n. 1 e succ. mod.;

Con voti favorevoli unanimi nominalmente espressi dai 19 consiglieri presenti e votanti

 

D E L I B E R A

 

di approvare la mozione presentata dai consiglieri Marchiori Silvano, Zenatti Ornella, Ambrosi Massimo, Zomer Michele, Cattoi Vanessa e Zendri Roberto nel testo di seguito riportato:

“La tutela e il rispetto dell’ambiente nel quale viviamo sono un dovere di tutti se vogliamo salvaguardare l’armoni del creato e la nostra salute.

La società “Distillerie F.lli Cipriani S.p.A.” (d’ora in poi ex Distillerie Cipriani) è collocata in località Molini, nel paese di Chizzola di Ala.

Dagli anni 1972-73 la principale attività della suddetta società è stata incentrata sulla produzione di alcool etilico. Nel tempo i processi di distillazione hanno data origine a vari tipi di inquinamento, che hanno provato duramente gli abitanti delle frazioni di Chizzola e Serravalle all’Adige.

I disagi causati ai residenti delle due frazioni sono annoverabili fra quelli di tipo:

 

olfattivo: dovuto alla dispersione in atmosfera del gas prodotto dalla fermentazione della materia prima utilizzata nell’attività produttiva: melassa, mele, pesche, vinacce ed altro;

acustico: originato dalla centrale di produzione del vapore;

di viabilità: la strada provinciale 90 e le vie di Chizzola mal si prestano a sopportare il traffico di mezzi pesanti quali autotreni ed autoarticolati, adibiti al conferimento della materia prima, in quanto essi costituiscono una fonte di pericolo costante per la popolazione che vi risiede;

 di sicurezza: l’azienda si trova a stretto contatto con le abitazioni, in spregio alle normative riportate nel piano edilizio;

Inquinamento ambientale del sottosuolo: i controlli effettuati dall’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente (A.P.P.A.) hanno riscontrato un’elevata presenza di sostanze di natura organica nella falda freatica. Valori anormali sono stati riscontrati anche per quanto riguarda la presenza di altre sostanze quali: ferro, manganese, alluminio e arsenico.

 

Tutto ciò ha certamente causato scarso interesse ad abitare nella frazione di Chizzola, evidenziato anche dal fatto che la circoscrizione ha riscontrato un sensibile incremento demografico solo dopo il 2007, proprio in concomitanza con la fermata della distilleria.

Per far fronte a queste problematiche e tutelare la salute dei censiti è sorto un Comitato Locale di Difesa dell’Ambiente.

Alcuni soci delle ex Distillerie Cipriani hanno però ora formato una nuova società, ed hanno recentemente interpellato le Istituzioni locali, il Sindaco ed alcuni componenti del Comitato Locale di difesa dell’Ambiente per sondare le loro opinioni in merito ad una possibile ripresa dell’attività produttiva, connessa in particolare con l’ubicazione di un biodigestore all’interno dell’opificio.

Per questo motivo i consiglieri Marchiori e Zenatti sono stati interpellati dagli abitanti di Chizzola e Serravalle, allo scopo di manifestare parere negativo in merito alla ripresa dell’attività produttiva ed in particolare in merito alla collocazione a Chizzola del biodigestore o di qualsiasi altro tipo di attività produttiva analoga.

 

Premesso tutto ciò,

 

si chiede di impegnare Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale ad esprimere parere negativo in merito:

ad un’eventuale ipotesi di collocazione di un biodigestore in quell’area;

ad una qualsiasi tipologia di lavorazione derivante da rifiuti.

 

Si chiede inoltre alla giunta:

 

qualora la nuova destinazione fosse ad uso pubblico, organizzare un incontro con la comunità di Chizzola;

nel caso l’area fosse pubblica di proporre una variante puntuale dell’area in oggetto da sottoporre agli organi di competenza.

 

Il 28 novembre 2011 l'Adige riporta notizia dell'approvazione della mozione.

 

Il 1° dicembre 2011, l'Associazione Artigiani organizza un incontro con gli associati presso l'auditorium della Cassa Rurale Bassavallagarina; tra i punti all'ordine del giorno "Biodigestore nel comune di Ala". Siamo ormai fuori tempo massimo.

 

 

 

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